RIARMO. PELLEGRINO (AVS): NO A RICONVERSIONE FOLLE IN INDUSTRIA GUERRA


RIARMO. PELLEGRINO (AVS): NO A RICONVERSIONE FOLLE IN INDUSTRIA GUERRA

30.07.2026
10:55
(ACON) Trieste, 30 lug - "La gravissima crisi industriale che sta colpendo la Regione, da Trieste a Pordenone, con l'annuncio di pesanti esuberi e il rischio concreto per i siti produttivi italiani, non può diventare il pretesto per una pericolosa e inaccettabile militarizzazione del nostro sistema industriale". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a seguito del sit-in svoltosi a Pordenone contro la riconversione dell'industria civile in bellica.

"Di fronte alla crisi del manifatturiero - incalza Pellegrino - c'è chi riduce tutto a un danno collaterale e avanza proposte bizzarre e allarmanti, ovvero riconvertire la produzione civile ed elettrodomestica in fabbriche di armi, come nel caso del gruppo Electrolux. Respingiamo con fermezza questa deriva inaccettabile. Non si può pretendere che Pordenone sia Capitale italiana della Cultura 2027 e, al tempo stesso, un hub di riconversione bellica in barba all'articolo 11 della Costituzione".

"La domanda che ci poniamo, a questo punto, è se non basta in questa regione la presenza di Leonardo, della base di Aviano con le sue possibili testate nucleari per preoccuparci e farci dire una volta per tutte - chiosa la consigliera - che le controversie, anche le più profonde, non si risolvono con l'uso delle armi che, ricordo, necessitano di un bersaglio finale, che troppe volte sono vite umane". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)