GRANCHIO BLU. PELLEGRINO (AVS): SOSTENERE PMI E CREARE NUOVA FILIERA


GRANCHIO BLU. PELLEGRINO (AVS): SOSTENERE PMI E CREARE NUOVA FILIERA

30.07.2026
12:19
(ACON) Trieste, 30 lug - Il Consiglio regionale ha approvato l'ordine del giorno presentato da Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) per valutare come contrastare le conseguenze economiche e ambientali provocate dalla proliferazione del granchio blu e sostenere gli operatori della pesca e dell'acquacoltura.

"L'ordine del giorno - fa sapere Pellegrino in una nota - riprende gli obiettivi dell'emendamento da me presentato all'Assestamento di bilancio, che proponeva uno stanziamento di 500mila euro per favorire la riconversione economica delle imprese e la creazione di una filiera regionale dedicata alla lavorazione e alla commercializzazione del granchio blu. L'approvazione dell'ordine del giorno rappresenta un primo risultato importante, perché impegna la Regione ad affrontare un fenomeno che sta producendo conseguenze sempre più pesanti sull'ecosistema e sulle attività economiche legate alla pesca e all'acquacoltura. Non possiamo limitarci a considerare il granchio blu soltanto come un'emergenza, ma possiamo invece trasformare un problema in un'opportunità produttiva e occupazionale".

"A confermare l'urgenza dell'intervento è il recente allarme lanciato da Confcooperative Friuli Venezia Giulia e dai pescatori regionali. Nei soli primi quattro mesi del 2026, è stato pescato nelle acque del Fvg un quantitativo di granchio blu pari a quello dell'intero 2025. La specie, inizialmente concentrata soprattutto nelle lagune, è ormai presente anche a tre o quattro miglia dalla costa e, durante una singola uscita, può finire nelle reti dei pescatori in quantità fino a 150 chilogrammi. Le preoccupazioni espresse dal comparto - sottolinea la consigliera di Avs - non possono rimanere inascoltate. Come ha evidenziato il coordinatore del settore pesca di Confcooperative Fvg, Achille Ghenda, il granchio blu ha ormai conquistato anche il largo e minaccia l'intero ecosistema marino. La sua commercializzazione nella ristorazione rappresenta oggi soltanto un palliativo, che non compensa i danni provocati alle altre specie, agli allevamenti e alle attrezzature".

"La proposta indica interventi a favore delle piccole e medie imprese per l'acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie innovative destinate alla lavorazione, trasformazione e conservazione delle carni di granchio blu. Tra le misure figurano anche il sostegno allo sviluppo di nuovi prodotti, alle attività di promozione e commercializzazione, nonché alla logistica, allo stoccaggio e al confezionamento. Non partiamo da zero. L'Emilia-Romagna, uno dei territori maggiormente colpiti, ha già stanziato risorse regionali per sostenere le imprese dell'acquacoltura, compensare le perdite produttive e affrontare gli oneri legati al contenimento e allo smaltimento del granchio blu. Per il 2026 ha previsto un ulteriore milione e mezzo di euro, che si aggiunge ai 3,5 milioni già messi a disposizione negli anni precedenti. Ha inoltre attivato strumenti per finanziare macchinari, attrezzature, vendita diretta e diversificazione delle attività. Anche il Fvg - rimarca Pellegrino - può muoversi con la stessa concretezza,".

"Occorre accompagnare gli operatori colpiti dalla proliferazione di questa specie aliena, sostenendo gli investimenti necessari per costruire una vera filiera alimentare. Per questo - conclude l'esponente rossoverde - chiediamo alla Giunta regionale di tradurre il nostro ordine del giorno rapidamente in misure concrete e risorse adeguate, coinvolgendo il settore produttivo e individuando linee contributive facilmente perseguibili. La tutela dell'ambiente deve procedere insieme alla difesa del lavoro e dell'economia dei territori costieri". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)