GRANCHIO BLU. PELLEGRINO (AVS): SOSTENERE PMI E CREARE NUOVA FILIERA
(ACON) Trieste, 30 lug - Il Consiglio regionale ha approvato
l'ordine del giorno presentato da Serena Pellegrino (Alleanza
Verdi e Sinistra) per valutare come contrastare le conseguenze
economiche e ambientali provocate dalla proliferazione del
granchio blu e sostenere gli operatori della pesca e
dell'acquacoltura.
"L'ordine del giorno - fa sapere Pellegrino in una nota -
riprende gli obiettivi dell'emendamento da me presentato
all'Assestamento di bilancio, che proponeva uno stanziamento di
500mila euro per favorire la riconversione economica delle
imprese e la creazione di una filiera regionale dedicata alla
lavorazione e alla commercializzazione del granchio blu.
L'approvazione dell'ordine del giorno rappresenta un primo
risultato importante, perché impegna la Regione ad affrontare un
fenomeno che sta producendo conseguenze sempre più pesanti
sull'ecosistema e sulle attività economiche legate alla pesca e
all'acquacoltura. Non possiamo limitarci a considerare il
granchio blu soltanto come un'emergenza, ma possiamo invece
trasformare un problema in un'opportunità produttiva e
occupazionale".
"A confermare l'urgenza dell'intervento è il recente allarme
lanciato da Confcooperative Friuli Venezia Giulia e dai pescatori
regionali. Nei soli primi quattro mesi del 2026, è stato pescato
nelle acque del Fvg un quantitativo di granchio blu pari a quello
dell'intero 2025. La specie, inizialmente concentrata soprattutto
nelle lagune, è ormai presente anche a tre o quattro miglia dalla
costa e, durante una singola uscita, può finire nelle reti dei
pescatori in quantità fino a 150 chilogrammi. Le preoccupazioni
espresse dal comparto - sottolinea la consigliera di Avs - non
possono rimanere inascoltate. Come ha evidenziato il coordinatore
del settore pesca di Confcooperative Fvg, Achille Ghenda, il
granchio blu ha ormai conquistato anche il largo e minaccia
l'intero ecosistema marino. La sua commercializzazione nella
ristorazione rappresenta oggi soltanto un palliativo, che non
compensa i danni provocati alle altre specie, agli allevamenti e
alle attrezzature".
"La proposta indica interventi a favore delle piccole e medie
imprese per l'acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie
innovative destinate alla lavorazione, trasformazione e
conservazione delle carni di granchio blu. Tra le misure figurano
anche il sostegno allo sviluppo di nuovi prodotti, alle attività
di promozione e commercializzazione, nonché alla logistica, allo
stoccaggio e al confezionamento. Non partiamo da zero.
L'Emilia-Romagna, uno dei territori maggiormente colpiti, ha già
stanziato risorse regionali per sostenere le imprese
dell'acquacoltura, compensare le perdite produttive e affrontare
gli oneri legati al contenimento e allo smaltimento del granchio
blu. Per il 2026 ha previsto un ulteriore milione e mezzo di
euro, che si aggiunge ai 3,5 milioni già messi a disposizione
negli anni precedenti. Ha inoltre attivato strumenti per
finanziare macchinari, attrezzature, vendita diretta e
diversificazione delle attività. Anche il Fvg - rimarca
Pellegrino - può muoversi con la stessa concretezza,".
"Occorre accompagnare gli operatori colpiti dalla proliferazione
di questa specie aliena, sostenendo gli investimenti necessari
per costruire una vera filiera alimentare. Per questo - conclude
l'esponente rossoverde - chiediamo alla Giunta regionale di
tradurre il nostro ordine del giorno rapidamente in misure
concrete e risorse adeguate, coinvolgendo il settore produttivo e
individuando linee contributive facilmente perseguibili. La
tutela dell'ambiente deve procedere insieme alla difesa del
lavoro e dell'economia dei territori costieri".
ACON/COM/rcm