AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): TROVARE CAUSE EMERGENZA CHIRONOMIDI LIGNANO
(ACON) Trieste, 31 lug - "L'iniziativa di sensibilizzazione in
atto è certamente positiva, ma arriva quando l'emergenza è ormai
già in fase avanzata. È perciò necessario intervenire con urgenza
sulle cause del fenomeno e valutare tempestivamente strategie
biologiche alternative". Lo auspica, affidando il suo pensiero a
una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle) che, negli ultimi giorni, ha raccolto
numerose segnalazioni relative alla massiccia presenza di
chironomidi a Lignano Sabbiadoro.
"Una presenza sgradita e, in alcuni casi, così consistente da
costringere i proprietari degli immobili interessati a rinunciare
alle locazioni turistiche", aggiunge Capozzi, evidenziando
l'importanza di "fare chiarezza anche sulla natura di questi
insetti: a differenza delle zanzare, infatti, i chironomidi non
pungono l'uomo e non sono vettori di malattie. Possono però
provocare reazioni allergiche e, soprattutto, arrecare un forte
disagio a residenti e turisti. Questi insetti traggono
particolare vantaggio dai fenomeni di eutrofizzazione delle
acque, che favoriscono la loro proliferazione anche attraverso la
riduzione dei predatori naturali delle larve".
"L'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), con
l'approvazione del Comune di Lignano Sabbiadoro - precisa Capozzi
- ha organizzato per lunedì prossimo il Tour Zanzara Day in
programma dalle 8 alle 15 in prossimità del mercato. Si tratta di
un'iniziativa lodevole, perché punta a sensibilizzare la
cittadinanza sulle buone pratiche di prevenzione contro la
proliferazione delle zanzare. Tuttavia, nella data del 3 agosto
rischia ormai di arrivare a emergenza già esplosa, mentre
numerose abitazioni sono già invase dai chironomidi, insetti
simili alle zanzare ma con caratteristiche differenti".
"Siamo a conoscenza - sottolinea la rappresentante del M5S - del
fatto che l'amministrazione comunale sta monitorando la
situazione, ma sono già trascorsi due anni da un episodio del
tutto analogo, che aveva creato forti disagi a cittadini e
visitatori. Per contenere questi sciami è opportuno, perciò,
iniziare a valutare soluzioni biologiche alternative".
"Il punto centrale, tuttavia, resta un altro: se non si
interviene sulle cause che favoriscono la proliferazione dei
chironomidi, il risultato inevitabile sarà quello - conclude
Capozzi - di continuare a rincorrere nuovamente l'emergenza,
invece di prevenirla con una soluzione definitiva".
ACON/COM/aa