ALIMENTI. CAPOZZI (M5S): FITOSANITARI, BISOGNA APPURARE EFFETTI IN FVG
(ACON) Trieste, 3 ago - "Ci chiediamo quali precauzioni siano
state prese per evitare che l'utilizzo di fitosanitari illeciti,
accertati dalle Forze dell'Ordine, possa arrecare danni alla
salute umana, all'ambiente e alla biodiversità sul territorio del
Friuli Venezia Giulia". La domanda è posta in una nota dalla
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
facendo riferimento alla sua interrogazione alla Giunta regionale
sull'argomento.
"L'istanza - fa sapere la Capozzi - ha preso il via alla luce del
maxisequestro avvenuto recentemente in tre regioni del Nordest,
quando i militari del Reparto carabinieri per la tutela
agroalimentare di Parma, nell'ambito di un'articolata attività di
controllo finalizzata alla verifica della corretta gestione dei
prodotti fitosanitari, avevano portato a termine un'importante
operazione ispettiva tra Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e
Friuli Venezia Giulia, sequestrando oltre 9,2 tonnellate di
prodotti illegali, per un valore di circa 372mila euro, oltre
alla contestazione di 40 violazioni amministrative per un importo
sanzionatorio di oltre 263mila euro".
"L'intervento, rivolto al contrasto dell'uso di sostanze revocate
o prive di autorizzazione in agricoltura biologica e
convenzionale, è stato caratterizzato - aggiunge l'esponente
pentastellata - dall'esecuzione di 97 controlli che hanno portato
alla luce condotte illecite potenzialmente pericolose".
Tra i quesiti espressi all'interno dell'interrogazione del
Movimento 5 Stelle, infine, emerge anche "la necessità di
verificare con tempestività se, dove e in quale quantità la
stessa tipologia di prodotti illeciti sequestrati sia stata
utilizzata anche sul nostro territorio regionale, ma anche se e
quali controlli siano stati concretamente effettuati nelle zone
in cui sarebbero stati utilizzati i materiali oggetto di
sequestro".
"Un elemento - conclude la consigliera - che va portato
necessariamente all'attenzione dei cittadini con particolare
attenzione agli alimenti coltivati, alle persone che loro
malgrado operano o abitano nelle immediate vicinanze e agli
animali che frequentano tali aree".
ACON/COM/rcm