MALTEMPO. MASSOLINO (PAT-CIV): CROLLO MURO A TS, CHIARIRE TAGLIO GELSO
(ACON) Trieste, 3 ago - "Non mettiamo in discussione la
necessità di intervenire per mettere in sicurezza l'area
interessata dal crollo del muro di contenimento tra via Giulia e
via dello Scoglio, ma è davvero necessario abbattere il grande
gelso? Ogni decisione irreversibile deve essere motivata da
valutazioni tecniche approfondite e rese pubbliche, coinvolgendo
le e i residenti e le associazioni". Così Giulia Massolino,
consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg,
interviene, attraverso una nota stampa, sull'annunciato
abbattimento, da parte della Protezione civile, del grande gelso
situato sopra il terrapieno interessato dagli interventi,
anticipando il deposito di un'interrogazione.
"Gli alberi maturi - prosegue la consigliera - non sono semplici
elementi di arredo urbano, ma vere e proprie infrastrutture
verdi. Mitigano le isole di calore, assorbono parte delle acque
meteoriche, migliorano la qualità dell'aria e contribuiscono alla
resilienza delle città di fronte agli effetti della crisi
climatica, e aiutano a gestire proprio le frane. La loro
rimozione deve rappresentare sempre l'ultima opzione possibile".
"Dalle informazioni raccolte finora emergono alcuni elementi che
meritano di essere chiariti. Il gelso - spiega Massolino -
cresce su un terrapieno bastionato, il tronco dista circa 70
centimetri dal muro di via Giulia e circa un metro e mezzo da
quello di via dello Scoglio, entrambi apparentemente rimasti
integri dopo il crollo, che ha invece interessato un tratto di
muro posto a circa tre-quattro metri dall'albero. Inoltre, a
seguito della frana non sembrano essere visibili apparati
radicali".
"Naturalmente queste osservazioni non sostituiscono una perizia
tecnica: proprio per questo - precisa l'esponente autonomista -
chiediamo che vengano rese pubbliche le relazioni della
Protezione civile che hanno portato alla decisione di abbattere
l'albero e che venga spiegato perché siano state eventualmente
escluse soluzioni alternative, quali il consolidamento del
versante o un ulteriore alleggerimento della chioma. Peraltro, il
regolamento comunale del verde tutela gli alberi di pregio,
prevedendone l'abbattimento solo in presenza di particolari
necessità, a seguito di un'attenta valutazione tecnica".
"Chiediamo che tale procedura sia rispettata integralmente e che,
compatibilmente con le esigenze di sicurezza, alle e ai residenti
e alle associazioni ambientaliste sia consentito di prendere
visione della documentazione e di acquisire una valutazione
tecnica indipendente. Infine - conclude Massolino -
nell'interrogazione chiediamo alla Giunta, se proprio non vi
fosse nessuna possibilità di salvare l'albero, quali interventi
compensativi siano stati previsti".
ACON/COM/aa