MINORANZE. MORETUZZO (PAT-CIV): STATO TAGLIA FONDI, URGE FRONTE COMUNE


MINORANZE. MORETUZZO (PAT-CIV): STATO TAGLIA FONDI, URGE FRONTE COMUNE

04.08.2026
12:41
(ACON) Trieste, 4 ago - "Il taglio progressivo dei fondi statali della legge 482/99 è un segnale politico chiarissimo. Il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio, l'ente responsabile dell'attuazione e del finanziamento della 482, sta riducendo anno dopo anno le risorse destinate alla tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche, è un segnale di disinteresse evidente da parte dello Stato, che sta progressivamente arretrando su un dovere costituzionale, indebolendo un patrimonio che la legge 482 è nata proprio per proteggere". Lo denuncia, in una nota, il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo, ricordando che "in quattro anni il finanziamento al Friuli Venezia Giulia è stato praticamente dimezzato".

"Nel 2022 alla Regione arrivavano quasi 1,2 milioni di euro, di cui oltre 596mila destinati allo Sportello regionale per la lingua friulana. L'anno successivo - dettagli Moretuzzo - le risorse sono scese a poco più di 826mila euro, con 507mila allo Sportello. Nel 2024 il fondo si è ridotto ulteriormente, fermandosi a circa 573mila euro, e solo 300mila per lo Sportello. Nel 2025 siamo arrivati a 546mila euro complessivi, con appena 286mila destinati alla struttura regionale che garantisce servizi linguistici ai cittadini e ai Comuni. È un trend chiaro: ogni anno si perde qualcosa, e ogni anno si restringe la capacità di garantire continuità ai progetti".

"Se lo Stato continua a ridurre le risorse - prosegue il consigliere autonomista -, sarà inevitabile che la Regione debba farsi carico in modo strutturale di ciò che Roma non finanzia più: sportelli linguistici, attività culturali, progetti educativi, servizi ai territori. Non è sostenibile che un patrimonio linguistico riconosciuto dalla Costituzione venga progressivamente scaricato sulle spalle degli enti territoriali. La legge 482 esiste proprio per garantire che lo Stato faccia la sua parte: senza un finanziamento adeguato, l'intero sistema di tutela delle minoranze linguistiche rischia di indebolirsi fino a diventare inefficace".

"Per questo - conclude Moretuzzo - lanciamo un appello alla Giunta, alle consigliere e ai consiglieri regionali e ai parlamentari friulani: serve un fronte comune, trasversale, che chieda al Governo di invertire la rotta. La tutela linguistica non è un tema di nicchia: è un dovere costituzionale e un investimento culturale che riguarda l'intera comunità regionale. Continuare a tacere significa accettare che la legge 482 venga svuotata anno dopo anno. Dobbiamo farci sentire, con una voce sola". ACON/COM/aa



  • Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)