NATALITÀ. FASIOLO (PD): DA BONUS TAMPONE A PROFONDE MISURE STRUTTURALI
(ACON) Trieste, 4 ago - "Il calo demografico che sta investendo
il sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia è ormai un
fenomeno strutturale e non può essere affrontato con bonus e
misure tampone. I numeri resi noti dall'Ufficio scolastico
regionale sono drammatici e confermano una tendenza che
conosciamo da tempo: per invertire il trend servono politiche
complesse e di lungo periodo". Lo afferma in una nota la
consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) commentando i dati sul
calo della popolazione scolastica del Fvg e le dichiarazioni
dell'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen.
"I sostegni alle famiglie - aggiunge la dem - possono essere
utili, ma non bastano a contrastare l'inverno demografico.
Servono servizi per la prima infanzia, welfare, sostegno
all'occupazione femminile, congedo paritario e welfare aziendale.
È su questo insieme di politiche che bisogna intervenire con una
strategia strutturale, sulla quale la Regione è in ritardo".
Secondo Fasiolo, "sul fronte della scuola il calo degli studenti
non può significare semplicemente chiudere o accorpare le classi.
Il Friuli Venezia Giulia deve insistere con il ministro per
ridurre il numero di alunni per classe. È una scelta che
consentirebbe non solo di mantenere una presenza scolastica più
diffusa, ma anche di migliorare la qualità dell'istruzione, con
maggiore attenzione ai singoli studenti e percorsi formativi più
personalizzati".
La consigliere insiste sul fatto che non va perso di vista questo
obiettivo: "Non soltanto salvare le classi, ma costruire una
scuola migliore, più inclusiva e capace di rispondere anche alle
esigenze degli studenti di origine straniera, rafforzando
l'insegnamento della lingua e della cultura italiana e favorendo
una vera integrazione".
"La specialità del Friuli Venezia Giulia - continuna Fasiolo -
deve essere fatta valere anche nei confronti del Governo, anche a
tutela delle minoranze linguistiche. E proprio in una fase di
forte calo degli studenti va valutata con attenzione la scelta di
progettare nuovi campus, come quelli ipotizzati a Monfalcone e
Gorizia. Prima di costruire nuovi contenitori dobbiamo rendere
più attrattive le strutture esistenti e ragionare sugli edifici
che rischiano di rimanere vuoti. Anche le risorse del Pnrr vanno
utilizzate con lungimiranza".
"La risposta alla crisi demografica non può essere inseguire il
calo degli studenti, ma investire in una scuola di maggiore
qualità e in politiche strutturali capaci di rendere il nostro
territorio più attrattivo per studenti e famiglie", conclude la
nota.
ACON/COM/aa