AUSSA CORNO. CAPOZZI (M5S): EX EUROFER, CHIARIRE DESTINAZIONE D'USO
(ACON) Trieste, 4 ago - "Sull'area ex Eurofer alcuni privati
vorrebbero realizzare un inceneritore da un miliardo di euro per
smaltire 500mila tonnellate di rifiuti. L'area è stata comprata
dal Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli per 1,5 milioni di
euro e su questi spazi sono previsti sia lavori di urbanizzazione
e infrastrutturazione, sia la bonifica dei terreni inquinati.
L'Esecutivo regionale dovrebbe perciò chiarire, una volta per
tutte, se intende tener conto dell'invito del Comune di San
Giorgio di Nogaro a rispettare le destinazioni d'uso stabilite
dalla Conferenza dei servizi, propedeutica alla conferenza
decisoria del 2015 per l'area ex Eurofer, invece di permettere la
realizzazione di un termovalorizzatore".
Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle) anticipando il recentemente depositato
un'interpellanza "tematica dal titolo piuttosto eloquente: Quale
destino per l'area ex Eurofer nella zona industriale Aussa
Corno?".
"La Giunta Fvg - aggiunge Capozzi - dovrebbe comunicare se e
quando partiranno i lavori delegati al Consorzio di Bonifica
Pianura Friulana, visto che il 30 maggio 2025 era stato
aggiornato il progetto di fattibilità tecnico-economica e che
l'opera risulta completamente finanziata, non si comprende a cosa
sia dovuto il ritardo, forse proprio all'incerto futuro
dell'area? A chi dovrebbero spettare i lavori di bonifica?".
"Rimane - si legge nella nota - anche un altro dubbio e richiede
lumi sull'evenienza che grazie al finanziamento concesso al Cosef
per la realizzazione di un intervento integrato di
efficientamento e potenziamento infrastrutturale e di
rinaturalizzazione compensativa dell'area industriale da
localizzarsi nei terreni di Punta Sud, nell'area di interesse
regionale dell'Aussa Corno, possano essere finanziati anche i
lavori di infrastrutturazione dell'area ex Eurofer (Ziac, 2°
lotto)".
"Le perplessità emerse - prosegue la nota - e la conseguente
necessità di risposte incontrovertibili derivano da un
approfondito esame di una cronistoria che prende origine
dall'Accordo di programma quadro, finalizzato al recupero e
all'infrastrutturazione di zone industriali di interesse
regionale, stipulato a Roma tra la Regione e il Governo, la cui
sezione programmatica è costituita anche da cinque lotti per
l'intervento di bonifica e urbanizzazione dell'area ex Eurofer,
sita nell'area industriale dell'Aussa Corno - realizzazione di un
centro merci, quattro inerenti a opere di bonifica (del valore
stimato di 13.430.000 euro) e uno di urbanizzazione primaria
dell'area commerciale/portuale (pari a 2.631.476 euro), per
complessivi 16.061.476 euro".
"Non rimane - precisa Capozzi - che attendere l'esito di questi
passaggi perché l'eventuale dichiarazione di pubblico interesse
dell'inceneritore, che a quanto pare è di interesse solo per i
proponenti, cambierebbe e non di poco la prospettiva sull'area,
visto che chi vuol realizzare l'impianto ha dichiarato di voler
sostenere anche la bonifica dell'area. Ma tutto ciò vale anche
per le opere di urbanizzazione e infrastrutturazione? E, nel
frattempo, lasciamo che i terreni inquinati che affiancano il
fiume Corno aspettino ancora altri anni?".
ACON/COM/rm