ELECTROLUX. CAPOZZI (M5S): CONGELAMENTO NON BASTA, SERVE NUOVO PIANO
(ACON) Trieste, 4 ago - "Siamo e saremo sempre al fianco di
tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Electrolux.
Vigileremo affinché il confronto odierno e quelli futuri possano
far emergere prospettive concrete capaci di garantire stabilità
occupazionale, sviluppo industriale e futuro per il territorio.
Dietro i gelidi numeri annunciati dall'azienda, infatti, ci sono
persone, famiglie e competenze costruite in anni di lavoro,
nonché un tessuto produttivo all'avanguardia: un patrimonio che
non può essere disperso". È quanto evidenzia la consigliera
regionale M5S Rosaria Capozzi, in una nota stampa condivisa con
la deputata M5S Chiara Appendino a margine dell'audizione del
ministro Adolfo Urso sulla vertenza Electrolux.
"Da settimane, ormai, viviamo una fase di grande preoccupazione.
C'è la volontà - aggiunge Capozzi - di difendere lo stabilimento
di Porcia e i diritti delle maestranze in esso impiegate, messe a
dura prova dal rischio di un grande numero di tagli e di esuberi.
Per questo motivo continueremo a seguire questa vicenda con la
massima attenzione".
"Il congelamento del piano rappresenta un primo segnale positivo
- commenta l'esponente pentastellata - ma di certo non possiamo
accontentarci di una semplice tregua. La vera domanda, a questo
punto, è se esista realmente la volontà, da parte dell'azienda,
di ritirare definitivamente il piano presentato e di sostituirlo
con un nuovo progetto industriale, costruito attraverso un
confronto serio con le istituzioni e le organizzazioni sindacali".
Capozzi assicura che "il Movimento 5 Stelle continuerà a stare
con il fiato sul collo all'azienda e al Governo, finché non
vedremo il ritiro di questo piano, che rimane irricevibile,
auspicando la possibilità di visionare quanto prima un nuovo e
auspicabile progetto industriale sul quale si possa finalmente
aprire una discussione seria. La comunità coinvolta non intende
rassegnarsi e chiede con forza risposte chiare e prospettive
concrete".
"Al cauto ottimismo - conclude la nota - devono fare seguito
nuovi segnali concreti che passino attraverso un'interlocuzione
seria e responsabile, affinché venga tutelato ogni singolo posto
di lavoro in un'area geografica che, nei lustri, ha saputo
costruire competenze, professionalità e capacità produttive di
altissimo livello".
ACON/COM/aa