AUTOMOTIVE. NOVELLI (FI): MOZIONE PER DIFESA IMPRESE E COMPETITIVITÀ
(ACON) Trieste, 7 ago - Il consigliere regionale di Forza
Italia Roberto Novelli ha depositato una mozione, primo
firmatario insieme ai colleghi Andrea Cabibbo e Michele Lobianco,
che "punta a portare il Friuli Venezia Giulia al centro del
confronto nazionale ed europeo sul futuro dell'industria
automobilistica".
"L'iniziativa - spiega Novelli in una nota - nasce in un momento
particolarmente delicato per il comparto automotive europeo,
stretto tra la necessità di accelerare la transizione ecologica e
una competizione internazionale sempre più aggressiva, nella
quale i produttori extraeuropei possono contare su consistenti
politiche di sostegno pubblico e su condizioni di mercato
profondamente diverse da quelle europee. Il rischio è che gli
obiettivi ambientali, se non accompagnati da un'autentica
politica industriale europea, producano un progressivo
indebolimento della capacità produttiva del continente, con
conseguenze dirette sull'occupazione e sulle imprese".
"Con questa mozione - aggiunge il consigliere - vogliamo lanciare
un messaggio politico molto chiaro: la transizione ecologica deve
rappresentare un'opportunità di crescita e innovazione, non il
preludio alla deindustrializzazione dell'Europa. Difendere
l'ambiente è un dovere, ma difendere il lavoro, le imprese e il
patrimonio industriale europeo è altrettanto indispensabile".
"Il Friuli Venezia Giulia, pur non avendo competenze dirette in
materia di politica commerciale internazionale, ospita aziende
della filiera automotive, imprese della componentistica, centri
di ricerca e professionalità altamente specializzate che
rappresentano un patrimonio strategico da salvaguardare. Proprio
per questo - così ancora il forzista - la mozione chiede alla
Giunta regionale di farsi interprete delle esigenze del
territorio presso il Governo e la Conferenza delle Regioni,
affinché l'Italia promuova in sede europea politiche capaci di
rafforzare la competitività dell'industria automobilistica
continentale. L'Europa non può continuare a imporre regole sempre
più stringenti ai propri produttori senza interrogarsi sulle
conseguenze economiche e occupazionali. Se le imprese europee
perdono competitività mentre altri continenti sostengono
massicciamente la propria industria, il risultato sarà soltanto
quello di trasferire produzione, investimenti e posti di lavoro
fuori dall'Europa".
"La mozione impegna inoltre la Regione a sostenere ricerca,
innovazione, trasferimento tecnologico, digitalizzazione,
riconversione industriale e formazione delle competenze, oltre
all'istituzione di un tavolo permanente con imprese, università,
associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per
monitorare gli effetti della transizione sul sistema produttivo
regionale. Questa iniziativa assume un significato che va oltre
il perimetro regionale. Il Friuli Venezia Giulia - va avanti
Novelli - può diventare una delle prime Regioni italiane a
chiedere formalmente che la transizione ecologica sia
accompagnata da una vera strategia industriale europea. È una
posizione di buon senso che mette insieme tutela dell'ambiente,
innovazione, competitività e difesa dell'occupazione".
"L'Europa deve tornare a credere nella propria industria. Se
vogliamo guidare la mobilità del futuro non possiamo limitarci ad
acquistare tecnologie prodotte altrove. Dobbiamo continuare a
progettare, produrre e innovare in Europa. Questa mozione -
conclude - vuole dare un contributo concreto affinché anche il
Friuli Venezia Giulia faccia sentire con forza la propria voce in
questo dibattito decisivo per il futuro economico del Paese".
ACON/COM/rcm