CLIMA. PELLEGRINO (AVS): UN DISASTRO MA GIUNTA BOCCIA OASI DI FRESCURA
(ACON) Trieste, 7 ago - "Mentre il fiume Po tocca i livelli
minimi storici e la crisi idrica in Friuli Venezia Giulia viene
certificata da tutte le autorità competenti, con interi
ecosistemi a rischio, una siccità che devasta il territorio e
l'azione antropica che pare vedere il nemico nei fusti degli
alberi, la Regione volta le spalle all'emergenza climatica". Così
in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza
Verdi e Sinistra), che analizza la grave siccità che coinvolge
anche la nostra regione.
"Nel corso dell'ultimo assestamento di bilancio - commenta
Pellegrino -, sono stati clamorosamente bocciati gli emendamenti
mirati a stanziare fondi concreti per contrastare il fenomeno,
come ad esempio la creazione di oasi di refrigerio pubbliche. Non
bastano le app per rintracciare sentieri in ombra o i bollettini
di allerta. Serve una pianificazione politica coraggiosa che
tuteli la salute pubblica e l'ambiente, ormai al collasso".
"Il cambiamento climatico e il dissesto ambientale - incalza la
consigliera - non sono fatalità improvvise, ma le conseguenze
prevedibili di decenni di avvertimenti ignorati e scelte
distruttive e ciò che viviamo oggi era scritto chiaramente nei
dati, non nelle stelle. Sono le conseguenze logiche di decenni di
avvertimenti ignorati e di impegni disattesi, dagli accordi della
Cop di Parigi fino alle politiche energetiche miopi inaugurate
già negli anni '70. Abbiamo ignorato la storia, sprecando
cinquant'anni di occasioni d'oro. I segnali erano ovunque, eppure
abbiamo continuato ad abbattere alberi e a soffocare la terra
sotto il cemento. Oggi la natura ci presenta il conto, eppure
continuiamo a discutere degli effetti senza mai affrontare
realmente le cause".
ACON/COM/rcm