CACCIA. CAPOZZI (M5S): FAUNA COLPITA DAL CLIMA, RINVIARE L'APERTURA


CACCIA. CAPOZZI (M5S): FAUNA COLPITA DAL CLIMA, RINVIARE L'APERTURA

13.08.2026
11:16
(ACON) Trieste, 13 ago - "La risposta della politica sulla tutela della fauna non può essere quella di aumentare la pressione su di essa ma, piuttosto, quella di proteggerla. Gli animali hanno bisogno di habitat e di acqua, non certamente di essere inseguiti e abbattuti. Proprio per questo motivo, a fronte dell'invito rivolto alla Regione dal coordinamento regionale del Partito animalista italiano del Friuli Venezia Giulia, esprimiamo piena condivisione e sostegno alla richiesta che propone di rinviare, almeno fino al mese di ottobre 2026, l'apertura della stagione venatoria prevista per settembre".

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) non ha dubbi nel supportare l'appello rivolto all'Esecutivo Fvg dal Partito animalista italiano e, attraverso una nota, ricorda che "arriva proprio in un momento delicatissimo in cui non possiamo ignorare quanto accaduto e quanto sta accadendo sul nostro territorio".

"Abbiamo assistito a settimane caratterizzate da temperature estremamente elevate, siccità e incendi che hanno messo a dura prova gli ecosistemi e la fauna selvatica. Gli animali - aggiunge la Capozzi, più volte intervenuta su questo tema - hanno già dovuto affrontare condizioni ambientali difficilissime, caratterizzate da scarsità d'acqua, riduzione delle risorse alimentari, perdita e alterazione degli habitat, nonché da uno stress ambientale significativo".

"In questo scenario, drammatico a livello ambientale, troviamo profondamente sbagliato pensare di aggiungere anche un'ulteriore pressione esercitata dall'attività venatoria. La fauna selvatica - precisa l'esponente pentastellata - non costituisce una risorsa da sfruttare, né tantomeno un bersaglio su cui esercitare un'attività ricreativa. È composta da esseri viventi che devono essere tutelati, soprattutto quando le condizioni ambientali li rendono ancora più vulnerabili. Non possiamo, perciò, continuare a considerare la caccia come una pratica intoccabile, ignorando l'evoluzione climatica e le crescenti pressioni che gravano sugli ecosistemi. Il rinvio dell'apertura della stagione rappresenterebbe quantomeno un atto di prudenza e di rispetto nei confronti degli animali e dell'ambiente".

"Chiediamo quindi alla Regione Fvg - ribadisce la consigliera - di prendere seriamente in considerazione l'invito del coordinamento regionale del Partito animalista italiano e di valutare, nell'ambito delle proprie competenze e del quadro normativo vigente, il rinvio dell'apertura della stagione venatoria, almeno fino a ottobre. Se davvero vogliamo parlare di tutela della biodiversità, dobbiamo avere anche il coraggio di mettere in discussione una pratica che comporta l'abbattimento di animali selvatici". ACON/COM/rcm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)