ENERGIA. CABIBBO (FI): FVG SIA HUB; SÌ MERCATO UNICO UE E PIÙ NUCLEARE
(ACON) Trieste, 13 ago - "Il Friuli Venezia Giulia può e deve
diventare un hub energetico strategico tra Europa centrale,
Mediterraneo e Balcani. Ma per valorizzare questa posizione e
affrontare concretamente l'emergenza, pressante e assillante, del
carovita servono una strategia industriale condivisa, un vero
mercato unico europeo dell'energia e una scelta più decisa sul
nucleare". Lo afferma Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia
in Consiglio regionale, rilanciando la proposta di "un piano
industriale per rafforzare la sovranità energetica del Friuli
Venezia Giulia e sostenere famiglie e imprese".
"Il costo dell'energia - sottolinea Cabibbo - è una delle sfide
decisive per il futuro delle nostre famiglie e della nostra
economia. Gli aumenti, spesso vertiginosi, dei prezzi di gas e
petrolio hanno dimostrato quanto rapidamente una crisi
internazionale possa incidere sulle bollette e sui costi di
produzione, massacrando famiglie e imprese. Per questo non
possiamo limitarci a inseguire le emergenze: dobbiamo costruire
condizioni di maggiore stabilità e competitività".
A detta del consigliere "il Friuli Venezia Giulia dispone di
caratteristiche che possono conferire un ruolo di primo piano. La
posizione geografica, il tessuto industriale, le infrastrutture e
i collegamenti con l'Europa centrale e i Balcani sono asset
strategici. La Regione ha già intrapreso percorsi importanti
sulle rinnovabili e sull'idrogeno, anche attraverso la
cooperazione transfrontaliera. Ora dobbiamo mettere queste
iniziative dentro una visione industriale più ampia, capace di
integrare produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo
dell'energia".
"Il tema, però, non riguarda soltanto il territorio regionale.
L'Europa deve interrogarsi sulla propria competitività - prosegue
il capogruppo di Forza Italia -. Noi parliamo giustamente di
riduzione delle emissioni e di transizione energetica, ma
dobbiamo anche guardare a ciò che accade nel resto del mondo. La
Cina, per aumentare la propria produttività e sostenere la
crescita industriale, sta andando in una direzione molto diversa.
Se l'Europa vuole continuare a produrre, creare lavoro e
difendere il proprio sistema industriale, la transizione non può
diventare un fardello competitivo. Da qui la proposta di puntare
con maggiore decisione sul mercato unico europeo dell'energia".
"Serve una vera concorrenza leale. L'Italia è costretta ad
importare energia, non avendo adeguati approvvigionamenti interni
e paga, più di altri Paesi Ue, le conseguenze dei continui
rincari. Un mercato energetico europeo realmente integrato -
spiega ancora Cabibbo - può ridurre la frammentazione, rendere
più efficienti le infrastrutture, diversificare gli
approvvigionamenti e attenuare la dipendenza dalle oscillazioni
di breve periodo. L'obiettivo deve essere garantire a famiglie e
imprese energia più stabile e a costi più competitivi".
"Parallelamente, Forza Italia ritiene necessario adottare un
approccio pragmatico al mix energetico. Dobbiamo continuare a
investire nelle rinnovabili e nell'idrogeno, rafforzare le reti e
la capacità di stoccaggio, ma dobbiamo anche premere sul nucleare
di nuova generazione. Se vogliamo energia programmabile, stabile,
competitiva e a basse emissioni, non possiamo permetterci di
escludere una tecnologia che può essere strategica per il futuro
europeo. Come Forza Italia - conclude il suo esponente regionale
- vogliamo riportare l'energia al centro del dibattito perché
significa parlare concretamente delle tasche degli elettori,
delle bollette delle famiglie e dei costi che ogni giorno
sostengono le nostre imprese".
ACON/COM/rcm