ISONZO. MORETUZZO (PAT-CIV): CRISI FIUME URGE SVOLTA RELAZIONI ITA-SLO
(ACON) Trieste, 13 ago - "L'Isonzo-Soca non può più subire le
conseguenze di logiche speculative o negoziali riservate del
passato. Serve un cambio di passo immediato, coerente con il
cambiamento climatico che ci impone di rivoluzionare la gestione
del territorio e la tutela del patrimonio ambientale". Lo
dichiara Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, in una nota congiunta con Eleonora
Sartori, consigliera a Gorizia con Noi Mi Noaltris Go e
componente del consiglio direttivo del Patto.
"La gravissima crisi idrica ed ecologica del fiume - sottolinea
Moretuzzo - richiede una responsabilità immediata da parte delle
istituzioni italiane e slovene. In questo quadro, con il sostegno
politico del Patto per l'Autonomia, il Forum Gorizia ha trasmesso
un'istanza urgente al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza
Energetica, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, al Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, alla Regione Friuli Venezia Giulia e all'Autorità di
Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, chiedendo interventi
concreti e una posizione chiara in vista della seduta della
Commissione mista italo-slovena per l'idroeconomia, convocata a
Gorizia il 30 settembre. L'istanza si concretizzerà anche in un
ordine del giorno in Consiglio comunale a Gorizia, presentato dai
consiglieri della lista Noi, Mi, Noaltris GO Andrea Picco ed
Eleonora Sartori".
La questione è stata portata anche in sede regionale. Moretuzzo e
la consigliera Giulia Massolino hanno depositando una mozione che
"impegna il presidente Fedriga e la Giunta ad attivarsi presso il
Governo italiano affinché nella Commissione mista italo-slovena
venga avviato un confronto volto a definire con sollecitudine una
diversa regolamentazione dei rilasci da parte dell'impianto
idroelettrico di Solkan".
"L'obiettivo - spiega Moretuzzo - è garantire portate compatibili
con la salvaguardia del fiume, la tutela della biodiversità, la
conservazione dei servizi ecosistemici e le necessità del
comparto agricolo e idroelettrico. La mozione chiede inoltre di
sostenere l'avvio della concertazione tra Italia e Slovenia per
l'istituzione della Commissione Internazionale per la Protezione
del Fiume Isonzo-Soca, organismo permanente di gestione integrata
del bacino idrografico transfrontaliero, ispirato ai modelli
delle principali commissioni fluviali europee, e di riferire
annualmente al Consiglio regionale sullo stato della cooperazione
istituzionale tra i due Paesi".
"Garantire il deflusso ecologico, rendere trasparenti le
decisioni e dare piena voce ai cittadini - dichiara l'esponente
del Patto - è indispensabile per tutelare l'ecosistema e le
comunità in Slovenia e in Italia. Solo una collaborazione
transfrontaliera leale e trasparente può assicurare un futuro al
fiume".
"La crisi dell'Isonzo-Soca è un banco di prova per l'Europa: solo
una cooperazione transfrontaliera leale, trasparente e orientata
al bene comune può garantire la tutela del fiume e la sicurezza
ecologica delle comunità che vivono lungo il suo corso", conclude
la nota congiunta.
ACON/COM/aa