SALUTE. FASIOLO (PD): PREOCCUPANO POLVERI DEMOLIZIONE EX OSPEDALE GO
(ACON) Trieste, 14 ago - "Le nubi di polvere sollevate con la
demolizione dell'ex ospedale civile di Gorizia stanno allarmando
i cittadini. La Giunta regionale deve chiarire subito quali
controlli sono stati fatti sulla sicurezza ambientale del
cantiere e sulla salute pubblica". Così la consigliera regionale
del Partito democratico Laura Fasiolo che in una nota annuncia il
depositato "di un'ennesima e dettagliata interrogazione con
l'obiettivo di fare luce sulle operazioni di abbattimento del
complesso a Croce di Lorena, unico nel territorio, per far posto
a un nuovo Campus scolastico realizzato dall'Ente di
decentramento regionale".
"Già in passato - spiega Fasiolo - avevo posto l'attenzione sulla
presenza di materiali contenenti amianto negli edifici dell'ex
ospedale civile e sui possibili rischi legati alla bonifica.
Allora mi fu risposto che le verifiche sullo stato di
conservazione dei materiali erano proseguite nel corso degli
anni, precisando tuttavia che non erano stati effettuati
monitoraggi delle fibre aerodisperse in assenza, fino ad allora,
di lavori potenzialmente suscettibili di determinare fenomeni di
dispersione. Ma le demolizioni nel frattempo sono andate avanti e
il 10 agosto scorso è stata segnalata una consistente e
preoccupante nube di polveri che, stando alle segnalazioni
riportate dalla stampa, avrebbe interessato le aree circostanti e
anche il territorio sloveno".
La consigliera sottolinea come l'area dell'intervento sorga a
ridosso di zone residenziali e strutture sociosanitarie anche
oltre confine. "Mi chiedo se i cittadini siano stati messi al
corrente dei potenziali rischi e delle eventuali precauzioni da
adottare", afferma Fasiolo, che attraverso l'atto ispettivo
interroga l'Esecutivo regionale per conoscere "quali monitoraggi
abbiano concretamente svolto Arpa Fvg e Asugi prima e durante i
lavori, con particolare riferimento all'eventuale dispersione di
amianto o fibre pericolose e se, e quando, la Giunta intenda
attivarsi con le autorità slovene per avviare un monitoraggio
ambientale e sanitario coordinato sull'area transfrontaliera
interessata".
ACON/COM/aa