CLIMA. MASSOLINO (PAT-CIV): REGIONE E COMUNI SEGUANO INDICAZIONI UE
(ACON) Trieste, 14 ago - "Mentre questa estate ci sfianca con
ondate di calore senza precedenti, nella nostra regione continua
la perdita di suolo e di patrimonio arboreo. Una contraddizione
miope: proprio quando servirebbero più alberi, più ombra e più
suolo permeabile, si continuano a progettare interventi che vanno
nella direzione opposta".
Così in una nota Giulia Massolino, consigliera regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, rilancia "l'allarme del Circolo
Verdeazzurro Legambiente Trieste, che richiama gli obblighi del
Regolamento europeo sul ripristino della natura, in vigore dal
2024".
"Non è più solo una scelta politica su quanto verde debba avere
una città - spiega Massolino -. L'Europa ha fissato obiettivi
vincolanti: evitare la perdita netta di spazi verdi urbani e
copertura arborea fino al 2030, per poi aumentarli. È un cambio
di paradigma: il verde urbano è una vera infrastruttura di
adattamento climatico. Il Regolamento 2024/1991 stabilisce
obblighi che gli Stati devono attuare nei piani nazionali.
L'Italia deve ora trasmettere alla Commissione il Piano nazionale
di ripristino della natura: è il momento in cui Regione e Comuni
devono verificare la compatibilità delle proprie scelte
urbanistiche. Non possiamo arrivare al 2030 scoprendo di aver
continuato a perdere verde. Abbiamo già presentato
un'interrogazione sul contributo del Friuli Venezia Giulia in tal
senso".
"Eppure - prosegue la consigliera autonomista - i dati mostrano
che si procede nella direzione opposta: secondo l'ultimo rapporto
Ispra Snpa, nel biennio 2023-2024 il Friuli Venezia Giulia ha
perso circa 99 ettari di verde in 53 Comuni. Numeri che
dovrebbero imporre una svolta, mentre assistiamo ancora ad
abbattimenti, nuove impermeabilizzazioni e trasformazioni di aree
verdi in parcheggi. È una politica miope: il verde urbano riduce
le temperature, assorbe acqua negli eventi estremi, migliora
l'aria e tutela la salute, soprattutto nelle città colpite
dall'effetto isola di calore. Alberi e suolo permeabile sono
strumenti concreti di adattamento".
"In questo senso - conclude Massolino - valutiamo positivamente
l'accoglimento del nostro ordine del giorno, che impegna la
Regione a inserire nella strategia climatica un Piano per le
infrastrutture verdi, potenziare i vivai, sostenere i Comuni e
definire linee guida basate su competenze scientifiche,
biodiversità e permeabilità dei suoli. Vigileremo perché questi
impegni diventino interventi concreti: la crisi climatica non è
astratta, la stiamo vivendo oggi, nelle nostre città".
ACON/COM/rm