CARCERI. SBRIGLIA: SERVONO INTERVENTI SU SANITÀ E TUTELA DIRITTI
(ACON) Trieste, 17 ago - "Il carcere deve tornare a essere il
luogo in cui lo Stato dimostra concretamente la propria capacità
di garantire il rispetto delle regole, la tutela dei diritti e la
piena applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione".
Lo afferma il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico
Sbriglia, a margine della visita effettuata lo scorso 14 agosto
all'istituto penitenziario di Tolmezzo, alla quale hanno preso
parte anche i rappresentanti dell'associazione Nessuno tocchi
Caino, guidati da Elisabetta Zamparutti e Sergio D'Elia, insieme
ad alcuni avvocati della Camera Penale di Udine.
"Nel corso della giornata - spiega Sbriglia - ho incontrato
numerosi detenuti che avevano richiesto un colloquio,
raccogliendo testimonianze che hanno evidenziato un dato
significativo: molti di loro, pur essendo lontani dalle proprie
regioni di origine, hanno espresso la volontà di rimanere
nell'istituto di Tolmezzo, riconoscendo l'impegno del personale
penitenziario e dell'area educativa nel garantire ascolto,
attenzione e opportunità di crescita. Al 14 agosto, il carcere di
Tolmezzo ospitava 148 detenuti".
"Un risultato - osserva il Garante - reso possibile anche dal
rafforzamento dell'organico educativo e dall'attività della
direzione dell'istituto, guidata dalla direttrice Irene Iannucci,
che ha consentito l'attivazione di numerosi percorsi di
formazione professionale e di iniziative culturali e artistiche".
"Tra le principali criticità emerse durante la visita - prosegue
Sbriglia - particolare attenzione è stata riservata alla
situazione della sanità penitenziaria, che continua a registrare
difficoltà legate alla carenza di personale medico e sanitario.
È necessario individuare soluzioni concrete, perché il diritto
alla salute deve essere garantito anche all'interno degli
istituti penitenziari".
"Ulteriori segnalazioni - conclude - hanno riguardato la qualità
di alcuni servizi affidati a soggetti esterni attraverso appalti
regionali, rispetto ai quali è stato richiesto un maggiore
controllo da parte delle istituzioni".
ACON/COM/rm