INCENDI. CAPOZZI (M5S): BASTA PAROLE, ORA FATTI PER SALVARE BOSCHI FVG
(ACON) Trieste, 17 ago - "Tutti noi auspichiamo di cuore che le
piogge previste nelle prossime ore possano mitigare una
situazione ormai catastrofica. Tuttavia, non sono purtroppo
previste precipitazioni lunghe e continue: quindi, non è detto
che bastino per aiutare a risolvere il drammatico problema. Ho
già ripetuto nei giorni scorsi che non è certamente questo il
momento di innescare polemiche e di alzare polveroni, ma sono
sicura che anche ai consiglieri di Fratelli d'Italia, come già
avviene a Roma sul tema del Covid, piacerà discutere in
un'apposita Commissione su cosa abbia funzionato e su cosa,
invece, si sia rivelato fallimentare in questa emergenza".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), a margine dei disastrosi incendi che hanno
aggredito i boschi e i monti del Friuli Venezia Giulia. "Invito -
si legge - pubblicamente all'unità: proprio come accadde in
occasione del terremoto, anche in questo momento tutte le energie
devono essere concentrate per dare risposte concrete e tutelare
il bene dell'intera comunità".
"La priorità assoluta - prosegue Capozzi - deve essere costituita
dalla sicurezza delle persone e dalla protezione delle
abitazioni, degli animali e delle attività economiche colpite
dall'emergenza. È anche doveroso riconoscere il grande lavoro
che, come sempre, stanno svolgendo sul campo i vigili del fuoco,
la Protezione civile, il Corpo forestale e tutti gli operatori
impegnati nel contenimento dell'incendio".
"Numerose fonti informative - aggiunge l'esponente pentastellata
- stanno però stigmatizzando la mancanza di un Piano antincendio
boschivo (AIB), benché la Giunta regionale lo abbia adottato già
il 17 aprile scorso con una delibera di Giunta. Il Piano consta
di 355 pagine, una trentina delle quali dedicate alle operazioni
di prevenzione".
"Quando sarà il momento, penseremo e chiederemo a chi di dovere -
anticipa Capozzi - se quanto previsto dal Piano regionale sia
stato posto in essere anche ad Amaro, se sia ritenuto sufficiente
o se il Piano sia già da riscrivere, visti i risultati che sono
sotto gli occhi di tutti. Del resto, non è necessario il Piano
antincendio per predisporre ciò che viene valutato necessario per
fronteggiare l'emergenza".
"Basti pensare ai due milioni di euro stanziati - sottolinea la
rappresentante del M5S - per far sì che, presso il vivaio
forestale Avons di Verzegnis, si realizzasse un'area logistica di
ricovero e movimentazione di mezzi operativi dedicati alle
attività di antincendio boschivo. Il Piano regionale, infatti,
prevede che siano tre i centri Aib: uno ad Arba (Pordenone), uno
a Sgonico (Trieste) e il centro di Verzegnis (Udine), soltanto a
qualche centinaio di metri dal disastro di Amaro. Eppure, anche
senza l'approvazione definitiva del Piano, sono stati stanziati
due milioni di euro nel dicembre 2024 per ottenere questo
risultato. Per essere approvato, inoltre, il Piano deve superare
sia la valutazione ambientale strategica, sia la valutazione di
incidenza. L'8 luglio scorso sono state trasmesse le osservazioni
pervenute durante queste procedure e non sappiamo se le stesse si
siano concluse o meno".
"Anche dopo la conclusione dei procedimenti ambientali, l'ultima
parola spetterà alla IV Commissione consiliare, dove potremo
discutere - conclude Capozzi - del Piano adottato ed esprimere un
parere sullo stesso, anche alla luce di quanto sta avvenendo
proprio in queste ore".
ACON/COM/rm