CAPORETTO. PELLEGRINO (AVS): INACCETTABILE OLTRAGGIO A MEMORIA STORICA
(ACON) Trieste, 18 ago - "In merito ai recenti e gravi
avvenimenti registrati oltreconfine nella zona di Caporetto
(Kobarid), in Slovenia, dove un gruppo di cittadini italiani è
stato identificato dalle autorità locali all'interno di un
accampamento abusivo caratterizzato dall'esposizione di una
bandiera nazista, si esprime la più ferma e totale condanna".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue: "l'episodio, emerso a
seguito delle segnalazioni per potenziali rischi di incendio
legati a un focolaio d'alta quota, ha svelato uno scenario
inquietante che va ben oltre la semplice infrazione
amministrativa o il campeggio non autorizzato".
"Il rischio di un ulteriore incendio - sottolinea Pellegrino - ha
acceso l'attenzione su quella che in Italia verrebbe condannata
come apologia di fascismo e probabilmente anche come un rave non
autorizzato. L'ostentazione di simboli che richiamano le pagine
più buie del Novecento rappresenta un'offesa intollerabile alla
memoria storica, alla sensibilità delle comunità locali e ai
valori democratici fondamentali su cui si fonda la convivenza
pacifica tra le nazioni europee".
"Non si tratta di una goliardata o di una leggerezza estiva -
sottolinea l'esponente regionale -, ma di un atto ideologico
deliberato e inaccettabile che calpesta la dignità dei luoghi e
il rispetto dovuto alle leggi del Paese ospitante. Di fronte alla
rinascita di provocazioni neofasciste e neonaziste, sia in
contesti di aggregazione giovanile sia in raduni isolati, è
necessario mantenere la massima fermezza e applicare
rigorosamente le norme vigenti".
"Si esprime pertanto il pieno plauso e ringraziamento - continua
la consigliera di Avs - alle forze dell'ordine e alle autorità
slovene che, con il loro tempestivo intervento, hanno provveduto
a identificare i responsabili e a rimuovere i simboli dell'odio.
Resta prioritario continuare a vigilare e promuovere, attraverso
l'educazione e la memoria, gli anticorpi culturali necessari a
isolare simili derive estremiste".
"Non si può abbassare la guardia - conclude Pellegrino -. Il
nazifascismo è stato combattuto, ma non annientato. Per decenni
ha vissuto sommerso e ora, forte di una politica di governo
arrogante e spregiudicata, esce allo scoperto senza remore".
ACON/COM/sm