SALUTE. NOVELLI (FI): CON CASE COMUNITÀ SANITÀ TERRITORIALE È REALTÀ
(ACON) Trieste, 20 ago - "Trasformare una richiesta di
chiarimento avanzata dalle organizzazioni dei medici su aspetti
applicativi e organizzativi in una presunta cronica mancanza di
confronto della Regione significa costruire una narrazione
politica che non trova riscontro nei fatti. Il confronto con i
professionisti è indispensabile e deve proseguire, ma sostenere
che sia mancato sistematicamente significa ignorare quanto
avvenuto negli ultimi mesi". Lo afferma Roberto Novelli,
consigliere regionale di Forza Italia, replicando, in una nota,
alle dichiarazioni del segretario provinciale del Pd di Udine
Luca Braidotti sulle Case della comunità.
"Partiamo dai fatti. Nell'ottobre 2025 - prosegue il consigliere
- la Regione ha sottoscritto con tutte le organizzazioni
sindacali l'accordo integrativo con i medici di medicina generale
che ha previsto la possibilità, su base volontaria, di svolgere
attività nelle Case della comunità fino a dieci ore aggiuntive
settimanali. E ancora il 4 maggio scorso l'assessore Riccardo
Riccardi ha incontrato Fimmg, Fmt, Snami e Smi proprio per
ascoltare le posizioni delle diverse rappresentanze sulla riforma
della medicina generale e sul ruolo dei medici nelle Case della
comunità. Questi sono fatti, non opinioni".
Secondo Novelli, "se oggi Fimmg, Smi e Snami pongono una
questione sull'interpretazione e sull'applicazione delle
disposizioni relative ai turni, è corretto affrontarla e
chiarirla al tavolo con la Regione. Ma una questione applicativa
non può essere trasformata strumentalmente nella prova che il
confronto non sia mai esistito. Sono due cose profondamente
diverse".
"Braidotti parla poi di un 'tour di taglio dei nastri', ma -
osserva il forzista - anche qui sarebbe opportuno confrontarsi
con i risultati. Il Friuli Venezia Giulia ha raggiunto il target
Pnrr relativo all'attivazione delle 23 Case della comunità
previste dal Piano. Non stiamo parlando semplicemente di edifici
inaugurati, ma della progressiva costruzione di una nuova rete
territoriale, secondo il modello previsto dal Dm 77, che integra
cure primarie, infermieri, specialistica, assistenza domiciliare
e presa in carico delle cronicità".
"E c'è un altro elemento - ricorda Novelli - che il Pd dimentica:
la sezione regionale della Corte dei conti, nel proprio referto
sulla realizzazione e attivazione operativa delle Case della
comunità, ha espresso un giudizio positivo sul percorso compiuto
dalla Regione e sul raggiungimento degli obiettivi del Pnrr.
Difficile conciliare questo dato con l'immagine di
improvvisazione e immobilismo che l'opposizione cerca
continuamente di accreditare".
Novelli evidenzia inoltre come "nel Friuli occidentale sia stato
raggiunto il 100 per cento dei target Pnrr e del Dm 77 e nelle
Case della comunità sia garantita la presenza medica per dodici
ore al giorno, sette giorni su sette. A Cividale, che conosco
direttamente, la Casa della comunità è già una struttura
operativa, con servizi attivi e personale presente. È questa la
differenza tra raccontare che nulla funziona e verificare ciò che
concretamente sta accadendo sul territorio".
"Naturalmente nessuno sostiene che il percorso sia concluso o che
non esistano criticità. Le Case della comunità - afferma il
forzista - rappresentano un cambiamento strutturale
dell'organizzazione sanitaria e sarebbe poco serio immaginare che
una trasformazione di questa portata possa realizzarsi senza
aggiustamenti, confronti e problemi da risolvere. Ma proprio per
questo serve responsabilità: le criticità vanno affrontate, non
utilizzate per negare tutto ciò che è stato realizzato".
"L'obiettivo della Giunta Fedriga e dell'assessore Riccardi -
spiega il consigliere azzurro - è spostare progressivamente una
parte della risposta sanitaria dall'ospedale al territorio: presa
in carico delle cronicità, assistenza domiciliare, continuità
delle cure e risposte appropriate ai bisogni che non richiedono
un accesso al Pronto soccorso. È una trasformazione complessa,
tanto più in una fase caratterizzata dalla carenza di medici e
professionisti sanitari che interessa l'intero Paese".
"Per questo - precisa Novelli - trovo particolarmente singolare
che il Pd definisca le Case della comunità 'l'ultimo banco di
prova' della Giunta Fedriga. Sono invece uno dei passaggi più
importanti di una riorganizzazione che questa Amministrazione sta
concretamente realizzando. Dopo anni nei quali tutti parlavano di
sanità territoriale, oggi strutture, servizi e nuovi modelli
organizzativi stanno prendendo forma".
"Forza Italia - ribadisce il consigliere regionale - sostiene
convintamente questo percorso e, nello stesso tempo, ritiene
fondamentale mantenere aperto il confronto con i medici di
medicina generale e con tutte le professioni sanitarie. Ascoltare
non significa rinunciare a governare e confrontarsi non significa
fermare una riforma. Significa costruirla meglio".
"Alla politica - conclude - dovrebbe interessare soprattutto una
cosa: fare in modo che le Case della comunità funzionino e
diventino sempre più un punto di riferimento riconoscibile per i
cittadini. Su questo continueremo a lavorare accanto al
presidente Fedriga e all'assessore Riccardi. Alle polemiche
rispondiamo con il confronto quando serve, con le correzioni
quando sono necessarie, ma soprattutto con i risultati. Perché la
sanità territoriale non si costruisce con gli slogan, né quelli
della maggioranza né quelli dell'opposizione: si costruisce con
strutture, professionisti, risorse e servizi realmente
disponibili per i cittadini".
ACON/COM/aa