INFRASTRUTTURE. FASIOLO (PD): SERVE CHIAREZZA SU OPERE INCOMPIUTE RFI
(ACON) Trieste, 24 ago - "Il potenziamento della rete
ferroviaria è un obiettivo che condividiamo, ma non può essere
realizzato lasciando irrisolte opere che Rfi avrebbe dovuto
completare vent'anni fa. Ai cittadini dell'Isontino non si può
chiedere di sopportare l'aumento del traffico ferroviario senza
garantire adeguate misure di tutela da rumore e vibrazioni".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd), che attraverso un'interpellanza urgente all'assessore
regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, riporta in Aula
la questione chiedendo "un'immediata convocazione di Rfi".
"In un territorio densamente antropizzato come l'Isontino -
prosegue Fasiolo - far convivere infrastrutture ferroviarie e
insediamenti civili e produttivi è una necessità, ma anche una
responsabilità. Vogliamo il potenziamento del traffico
ferroviario, turistico e soprattutto commerciale, attraverso il
territorio goriziano, l'Isontino, il Collio, il Carso, il
Monfalconese e il Cervignanese. Ma questo deve avvenire
affrontando finalmente le opere ancora incompiute".
Secondo Fasiolo, le questioni riguardano "i tempi
inaccettabilmente lunghi per la progettazione della lunetta
internazionale Italia-Slovenia, dei collegamenti ancora in alto
mare Gorizia-Ronchi Sud-Ronchi Nord e della necessità di
predisporre barriere protettive fonoassorbenti lungo i tratti
ferroviari prossimi ai centri abitati e residenziali. Il traffico
ferroviario è cresciuto e crescerà ulteriormente con l'aumento
dell'attività del porto di Trieste e, ci auguriamo, del nodo di
Gorizia".
"Per questo - continua la consigliera dem - ho chiesto
all'assessore Amirante di attivarsi per convocare immediatamente
Rfi e definire tempi e modalità degli interventi. Non è più
accettabile che opere previste all'atto dell'installazione del
secondo binario della linea Gorizia-Udine restino ancora da
completare dopo vent'anni. Pensiamo anche alla mancanza di
barriere antirumore e antivibrazione presso l'ospedale Spoke di
Gorizia. Il potenziamento ferroviario deve andare di pari passo
con la tutela dei cittadini".
Infine Fasiolo conclude con un appello ai sindaci interessati:
"Anche loro devono essere insistenti con Rfi, chiedendo
quantomeno il rallentamento della velocità in corrispondenza dei
centri abitati, a destra e a sinistra dell'Isonzo".
ACON/COM/rm