CONFINI. SPAGNOLO (FNV): I CONTROLLI VANNO POTENZIATI, NESSUNA RESA
(ACON) Trieste, 25 ago - "Il Friuli Venezia Giulia rappresenta
da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica
verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia,
Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti
irregolari che attraversano il confine dopo essere transitati nei
Balcani occidentali. Una situazione che produce pesanti ricadute
sul territorio, con crescenti problemi di sicurezza, episodi di
criminalità, pressione sulle strutture di accoglienza e sulle
forze dell'ordine". Lo dichiara in una nota Maddalena Spagnolo,
consigliera regionale di Futuro nazionale.
"Nel 2025 sono state assistite quasi 10mila persone giunte a
Trieste, mentre solo una parte - sottolinea Spagnolo - è stata
intercettata ai controlli di frontiera. I respingimenti, da soli,
non sembrano sufficienti a fermare il fenomeno, poiché molti
migranti tentano più volte l'ingresso fino ad eludere i
controlli. Parallelamente continuano ad operare organizzazioni
criminali specializzate nel traffico di esseri umani e nel
favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".
Secondo l'esponente di Fnv "questo non giustifica affatto la
richiesta di eliminare completamente i controlli al confine, ma
richiama invece alla necessità di potenziarli. Servono più uomini
e più mezzi e un massiccio impiego di tecnologie moderne: droni a
lungo raggio, termocamere, sensori di movimento, fototrappole e
sistemi di videosorveglianza, oltre al potenziamento dei
pattugliamenti congiunti con Slovenia e Croazia".
Spagnolo evidenzia inoltre "la necessità urgente di chiarire le
applicazioni del Patto europeo su migrazione e asilo, atteso che
alle dichiarazioni del ministro dell'Interno austriaco, secondo
il quale l'autorità può fornire direttamente all'interessato un
biglietto di un mezzo di trasporto pubblico per raggiungere lo
Stato competente, ha fatto seguito l'arrivo nella nostra nazione
e nella nostra regione di quattro migranti certi, senza il
rispetto di alcuna procedura o accordo bilaterale. Stando a
quanto riportato dai mass media, inoltre, nella nostra regione
stanno giungendo migranti anche da altri Pesi europei".
"La difesa del nostro territorio da ingressi non autorizzati è
una priorità nazionale che riguarda la sicurezza dei cittadini,
il rispetto della legalità e la credibilità dell'Italia in
Europa. Servono interventi urgenti e concreti, non dichiarazioni
di resa", conclude la nota.
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