INCENDI. LIGUORI (PAT-CIV)-CAPOZZI (M5S): ATTENTI FAUNA AREE LIMITROFE
(ACON) Trieste, 26 ago - "Gli incendi non finiscono quando
vengono spente le fiamme. È proprio nelle settimane e nei mesi
successivi che dobbiamo capire quali conseguenze hanno prodotto
sugli ecosistemi e sulla fauna selvatica. E dobbiamo guardare non
soltanto alle aree percorse dal fuoco, ma anche a quelle che
stanno accogliendo gli animali che da lì si sono spostati".
Così in una nota stampa congiunta le consigliere regionali Simona
Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), annunciando una mozione, sottoscritta anche
da Giulia Massolino, Massimo Moretuzzo e Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), per chiedere alla Giunta regionale "di
rafforzare l'attenzione sulla fauna nelle aree incendiate e,
soprattutto, nei territori circostanti, considerato che la
normativa già prevede specifiche tutele per le aree direttamente
percorse dal fuoco".
"La questione posta dalla mozione - prosegue la nota - è ciò che
accade oltre quel perimetro. Un incendio di particolare
estensione può infatti distruggere o rendere temporaneamente
inutilizzabili habitat, rifugi e risorse alimentari, inducendo
parte della fauna a spostarsi verso territori vicini".
"Questo - affermano Liguori e Capozzi - significa che un'area che
non è stata interessata dalle fiamme può improvvisamente trovarsi
a sostenere una presenza di fauna superiore a quella abituale, in
un contesto nel quale le risorse disponibili possono essere
limitate e gli equilibri naturali alterati e ciò aumenterebbe la
vulnerabilità delle specie animali".
"Sul tema - si legge nella nota - è intervenuto nei giorni scorsi
anche Gianluca Galasso, coordinatore della lista civica Latus
Anniae, rappresentando la necessità di approfondire la situazione
della fauna che, salvatasi dall'incendio, si trova a vivere e
stanziare nei territori circostanti le aree colpite e
ringraziando le consigliere per il deposito dell'atto".
"È qui - spiegano le due consigliere delle Opposizioni - che la
mozione individua una necessità concreta: avere una valutazione
specifica della situazione dopo gli incendi e criteri chiari per
capire quanto la fauna presente nelle aree limitrofe sia
particolarmente vulnerabile. Nell'atto consiliare si richiama una
nota Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale) del 2017 indirizzata alle Regioni, nella quale veniva
indicata l'opportunità di monitorare la fauna nelle aree colpite
dagli incendi e nei settori limitrofi e di valutare, laddove
emergessero condizioni di particolare vulnerabilità, eventuali
misure di regolazione del prelievo venatorio".
"Dopo un incendio di così ingente estensione - concludono Liguori
e Capozzi - il territorio continua a cambiare e gli animali
continuano a spostarsi. È necessario quindi che un attento
monitoraggio accompagni questa fase per evitare un ulteriore
vulnus alla montagna friulana".
ACON/COM/rm