TERREMOTI. PELLEGRINO (AVS): PREVENZIONE SIA PRIORITÀ POLITICA REALE
(ACON) Trieste, 27 ago - "La terra che trema nell'Alto Friuli
non è mai un evento banale e la forte scossa di stanotte con
epicentro ad Amaro, fortunatamente senza danni, riaccende
inevitabilmente la memoria collettiva e deve scuotere la
coscienza della politica locale e nazionale". Lo dichiara in una
nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e
Sinistra) dopo il sisma della scorsa notte tra Amaro, Gemona e
Venzone.
"Mentre celebriamo e ricordiamo i cinquant'anni dal devastante
terremoto del 1976, che cambiò per sempre il volto del Friuli, la
natura - evidenzia Pellegrino - ci invia un monito preciso,
ovvero che il rischio sismico non svanisce con il passare del
tempo e non può essere gestito solo con i protocolli della
memoria. La risposta tempestiva del sistema della Protezione
civile dimostra ancora una volta l'eccellenza della nostra
macchina d'emergenza, erede diretta del Modello Friuli, ma la
vera sfida che la politica deve raccogliere oggi riguarda ciò che
si fa prima che la terra tremi. Oggi più che mai il focus deve
spostarsi con urgenza sugli investimenti strutturali e ambientali
a lungo termine".
"Non possiamo permetterci di considerare la sicurezza del
territorio - sottolinea l'esponente rossoverde, che è anche
vicepresidente della Commissione Ambiente - come una spesa
flessibile o un capitolo di bilancio secondario. Serve un impegno
politico forte e trasversale per finanziare il monitoraggio
continuo, l'adeguamento antisismico degli edifici pubblici e
privati e la tutela del territorio montano dal dissesto
idrogeologico. Oltre ai fondi del Pnrr, che destina risorse
specifiche al contrasto del dissesto idrogeologico, i principali
stanziamenti per l'emergenza e il rischio sismico gravano su
fondi strutturali statali e regionali. Alla luce di questo quadro
finanziario esorto la Giunta regionale e il Governo centrale a
varare un piano straordinario di investimenti sismici con
un'azione che superi la logica dell'intervento emotivo
post-emergenza a favore di una strategia strutturale di lungo
termine".
Secondo la consigliera di Avs "l'Alto Friuli e i suoi cittadini
hanno dimostrato storicamente una dignità e una capacità di
resilienza uniche. La politica ha il dovere di onorare questa
storia non con parole di circostanza, ma garantendo la massima
sicurezza possibile attraverso scelte coraggiose, ecologiste e
orientate alla cura del nostro territorio".
"Vigilare sulla fragilità del nostra regione è il primo e più
importante atto politico che dobbiamo ai cittadini e le cittadine
di tutto il Friuli Venezia Giulia", conclude Pellegrino.
ACON/COM/aa