CASE COMUNITÀ. BOLZONELLO (FP): SANITÀ NON È TERRENO DI PROPAGANDA
(ACON) Trieste, 28 ago - "Oltre 40 milioni di euro di
investimenti attraverso risorse europee, nazionali e regionali
per la realizzazione di 23 Case di comunità sul territorio. Anche
se esistono ancora aggiustamenti da fare, questi numeri rendono
difficile sostenere che manchi un progetto, una visione e una
programmazione". Lo afferma, in una nota, il consigliere
regionale del Gruppo Fedriga presidente, Carlo Bolzonello, che
richiama il percorso avviato con la Missione 6 del Pnrr e con il
Dm 77 del 2022.
"Non stiamo parlando di edifici o di strutture realizzate
soltanto sulla carta. Nelle Case della comunità - prosegue il
consigliere, che è anche presidente della III Commissione Salute
e Politiche sociali -, sono già operativi servizi con presenza
infermieristica e assistenza di base. Sette le strutture presenti
nella sola Asfo, sostenute anche attraverso risorse proprie del
Fvg. Si tratta di una riforma non conclusa, il cui percorso è
però già concretamente iniziato con un grande investimento sulla
sanità territoriale da parte della Regione".
L'esponente di Fedriga presidente interviene anche rispetto alle
critiche in merito alla mancanza di un progetto condiviso, il
confronto con i professionisti e una visione chiara
sull'organizzazione generale, tra Case e Ospedali di comunità:
"Le critiche sono legittime e il confronto è necessario. Ma non
condivido affatto il modo di utilizzare criticità reali per
rappresentare la sanità regionale come ferma e priva di
programmazione, trasformando un tema complesso come la salute in
terreno di propaganda politica, per non riconoscere il grande
lavoro fatto e quello in fieri. Chi ricopre responsabilità
istituzionali ha il dovere di approfondire prima di semplificare
e, con chiarezza, esporre i progetti in via di attuazione. Il
percorso del Friuli Venezia Giulia si inserisce nella più ampia
trasformazione del Servizio sanitario nazionale prevista dal Pnrr
e dal Dm 77".
Bolzonello ricorda che "entro il 30 giugno 2026 il target
nazionale prevedeva l'apertura di 1.038 Case della comunità: ne
risultano attivate 1.224, 186 in più rispetto all'obiettivo
primario, alle quali si aggiungono 307 Ospedali di comunità".
"Siamo di fronte alla prima vera grande riforma dell'assistenza
territoriale in Italia e il Friuli Venezia Giulia si pone ai
vertici dell'operatività - incalza l'esponente di maggioranza -,
ora dobbiamo consolidare quanto realizzato, facendo crescere
progressivamente servizi, tecnologie e presenza dei
professionisti per giungere ad un cambiamento culturale nei
modelli organizzativi e nelle responsabilità professionali".
"La riforma nasce anche dalla lezione della pandemia, che ha
evidenziato quanto sia necessaria la costruzione di una sanità
più vicina alle persone - sottolinea Bolzonello - soprattutto di
fronte all'invecchiamento della popolazione, all'aumento delle
cronicità e alla crescente fragilità delle reti familiari e di
prossimità. Le Case della comunità non devono essere considerate
semplicemente degli edifici, ma luoghi in cui integrare in misura
sempre più incisiva, cure primarie, assistenza domiciliare,
specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici,
prenotazioni e servizi sociali. Stiamo modificando un modello
organizzativo costruito in decenni: pensare che una
trasformazione di queste dimensioni possa essere immediata,
significa non comprenderne la complessità", conclude la nota.
ACON/COM/aa