RAI. PELLEGRINO (AVS): RANUCCI VIA DA REPORT, ATTACCO AL PLURALISMO
(ACON) Trieste, 29 ago - "La decisione dei vertici Rai di
rimuovere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report rappresenta
la pagina più buia del Servizio pubblico radiotelevisivo degli
ultimi anni. Non si tratta di una scelta editoriale o di una
riorganizzazione aziendale, ma di un vero e proprio provvedimento
punitivo di natura politica, orchestrato per mettere a tacere una
delle poche voci libere e indipendenti rimaste nel panorama
giornalistico italiano".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della rimozione del
giornalista Sigfrido Ranucci, dalla conduzione del programma
televisivo Report.
"L'azienda non ha fornito alcuna reale spiegazione tecnica o
deontologica per la sostituzione. Ranucci viene rimosso -
prosegue Pellegrino - a seguito della vicenda giudiziaria legata
al faccendiere Valter Lavitola e all'attentato subito nel 2025,
in cui la Procura di Roma lo considera espressamente parte lesa.
Il pretesto della 'perdita di credibilità' è basato unicamente su
una violenta campagna di fustigazione mediatica orchestrata da
giornali d'area governativa".
"Ci troviamo di fronte - sottolinea l'esponente di Avs - a un
danno al servizio pubblico e ad un'esecuzione politica comandata.
L'estromissione di Ranucci mira a disarmare Report alla vigilia
delle prossime scadenze elettorali, normalizzando il giornalismo
d'inchiesta e trasformando la Rai nel megafono esclusivo di
Palazzo Chigi. La solidarietà della redazione, con gli inviati
pronti alle dimissioni in blocco, dimostra che il corpo vivo del
programma riconosce questo atto come un attentato all'autonomia
professionale".
"È impossibile non unire la propria voce alle preoccupazioni di
politici, giornalisti e cittadini - conclude Pellegrino -:
l'allontanamento di Ranucci da Report costituisce un palese
attacco al pluralismo radiotelevisivo".
ACON/COM/sm