FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): VENETO TRACCI STRADA DI CIVILTÀ
(ACON) Trieste, 31 ago - "La discussione sulla proposta di legge
per il suicidio medicalmente assistito, che domani approda
nell'Aula del Consiglio regionale del Veneto, non è una battaglia
di bandiera, ma un atto di profonda responsabilità e vicinanza
verso chi soffre".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine del dibattito politico alla
vigilia della ripresa dei lavori a Palazzo Ferrofini.
"Mi auguro - prosegue Pellegrino -, così come auspicato anche dal
presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ci sia
una discussione dai toni costruttivi e armoniosi, capaci di unire
le diverse sensibilità partitiche intorno al nucleo centrale del
provvedimento, ovvero la garanzia di tempi certi e procedure
chiare per l'applicazione dei diritti già sanciti dalla Corte
Costituzionale con la sentenza sul caso Cappato".
"Quello che in Friuli Venezia Giulia non si è ancora compreso -
sottolinea l'esponente regionale -, e richiamo ancora una volta
la lettera aperta di Zaia inviata ai Veneti, è che quanto si
andrà a discutere riguarda il rapporto tra libertà individuale e
responsabilità delle istituzioni, tra progresso della medicina e
limite delle cure, tra diritto e coscienza, dignità e sofferenza.
Mentre il Parlamento nazionale continua a voltarsi dall'altra
parte e a fuggire dalle proprie responsabilità, lasciando un
grave vuoto legislativo, il Veneto ha l'opportunità di tracciare
una strada di civiltà, come già fatto da altre Regioni,
dimostrandosi all'altezza delle richieste e del dolore dei
cittadini".
"È evidente l'importanza del percorso di mediazione in atto, che
include l'integrazione delle cure palliative e la tutela della
libertà di coscienza del personale sanitario, elementi chiave per
raggiungere una sintesi condivisa. Non si tratta - prosegue la
consigliera regionale di Avs - di astratte contrapposizioni
ideologiche, ma del diritto fondamentale di ogni individuo di
scegliere come affrontare l'ultimo tratto della propria vita, di
fronte a patologie irreversibili e sofferenze intollerabili. La
politica ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e
l'iniziativa di Zaia si muove proprio in questo senso".
"Guardiamo con fiducia al dibattito in Veneto - conclude
Pellegrino -, auspicando che serva da stimolo ai nostri
parlamentari e, soprattutto, alla maggioranza di Centrodestra del
Friuli Venezia Giulia, perché questa è una scelta che non può più
attendere."
ACON/COM/sm