FINE VITA. CABIBBO (FI): FVG CORRETTO, NO REGIONI IN ORDINE SPARSO
(ACON) Trieste, 31 ago - "Corretta e pienamente rispettosa del
quadro costituzionale la posizione assunta dal Consiglio
regionale del Friuli Venezia Giulia sul fine vita. Una materia
che riguarda il bene fondamentale e inalienabile della vita non
può essere affrontata attraverso iniziative regionali
frammentate: le Regioni non hanno potestà legislativa e non
possiamo immaginare che diritti fondamentali vengano disciplinati
diversamente a seconda del territorio in cui si vive". Lo afferma
in una nota Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale, puntualizzando di essere intenzionato a
"esprimere una posizione equilibrata e costruttiva".
"Quella che abbiamo posto in Friuli Venezia Giulia - osserva
Cabibbo - è una pregiudiziale costituzionale, non una fuga dal
confronto. Al contrario: proprio perché consideriamo il tema di
enorme rilevanza, riteniamo che debba essere affrontato nella
sede propria, che è quella parlamentare. Le pronunce della Corte
costituzionale vanno rispettate, ma spetta al legislatore
nazionale costruire un quadro normativo organico e uniforme, come
peraltro ha già chiarito anche l'Avvocatura generale dello Stato".
Cabibbo continua: "Si vada nella direzione indicata a livello
nazionale da Forza Italia e chiaramente espressa dal capogruppo
al Senato Stefania Craxi, in relazione al testo Zanettin-Zullo
già depositato in Parlamento. È una posizione di cui condivido
pienamente l'equilibrio, lo sforzo di mediazione e la capacità di
sintesi: tutela della vita e rispetto della sentenza della
Consulta, ma anche centralità delle cure e dignità della persona,
conferma del compito istituzionale del servizio sanitario
nazionale e libertà di coscienza nel rispetto della solidarietà
comunitaria. È un approccio serio, che non si sottrae al
confronto, ma evita di trasformare una questione così delicata ed
importante in una mera e dannosa contrapposizione ideologica".
Secondo Cabibbo "il primo compito delle istituzioni è garantire
che nessuno venga lasciato solo davanti alla sofferenza. Questo
significa rafforzare le cure palliative, l'assistenza e
l'accompagnamento delle persone e delle famiglie. La dignità
della persona è tutelata solo se è garantito effettivamente il
diritto a ricevere cure adeguate e dal rispetto delle diverse
sensibilità di chi è chiamato ad assistere".
"Come Forza Italia - rimarca il capogruppo - siamo pronti a
contribuire al confronto nazionale con lo stesso spirito con cui
abbiamo affrontato il tema in Friuli Venezia Giulia: senza
scorciatoie o fughe in avanti, senza forzature e senza
contrapposizioni ideologiche. Il tema del fine vita richiede
equilibrio, rispetto della Costituzione e responsabilità. Per
questa ragione stiamo lavorando unitariamente, nel confronto
serio e costruttivo tra le diverse anime del partito, per un
risultato che distingua con rigore tra il dovere pubblico di
curare e accompagnare e la non punibilità, in casi eccezionali,
di comportamenti volontari e sottoposti a controlli severi, nel
solco tracciato dalla Corte costituzionale".
"Mi auguro - conclude la nota - che il Parlamento, l'unica
istituzione a ciò legittimata, trovi una sintesi capace di tenere
insieme la tutela della vita, la dignità della persona, le cure e
la libertà di coscienza".
ACON/COM/aa