50 ANNI TERREMOTO. PELLEGRINO (AVS): SU BOCELLI GIUNTA NON TRASPARENTE
(ACON) Trieste, 31 ago - "A quasi quattro mesi dal concerto di
Andrea Bocelli a Gemona del Friuli, e a quasi tre dalla mia
formale richiesta di chiarimenti, la Giunta Fedriga continua a
fuggire dal dovere di trasparenza, lasciando la mia
interrogazione ancora senza una risposta ufficiale".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, sui costi straordinari legati
all'evento del 7 maggio scorso alla caserma Goi-Pantanali,
organizzato in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo
anniversario del terremoto in Friuli.
"I dati emersi ufficiosamente sulla stampa nelle ultime ore -
sottolinea l'esponente di Avs - delineano uno scenario
finanziario che definirei 'sconcertante per le casse pubbliche',
un costo complessivo che ha raggiunto i 3.133.838 euro, con un
cachet destinato direttamente all'artista pari a oltre 1 milione
e 200 mila euro. Un silenzio istituzionale inaccettabile".
"Il 3 giugno scorso - prosegue Pellegrino - ho depositato
un'interrogazione scritta per chiedere il dettaglio analitico
delle spese sostenute dalla Regione, ripartite tra allestimento,
sicurezza e il cachet del cantante. Ad oggi, la Giunta regionale
non ha ancora fornito il riscontro formale e dovuto all'Aula.
Questo silenzio prolungato non è solo uno sgarbo istituzionale
nei confronti delle prerogative del Consiglio, ma rappresenta una
precisa volontà politica di non rispondere ai cittadini e ai
contribuenti del Friuli Venezia Giulia su come vengano gestiti i
loro soldi".
"Non intendiamo fare passi indietro - incalza la consigliera di
Opposizione -. La Giunta ha il dovere di depositare
immediatamente la risposta al testo ispettivo. Vogliamo sapere
chi ha firmato e validato i contratti e quali siano state le
reali ricadute economiche per il territorio di Gemona e della
regione al netto delle passerelle politiche della Maggioranza".
"La memoria del terremoto - conclude Pellegrino - si onora con il
rispetto della comunità, non coprendo d'oro i grandi manager
della musica a spese dei contribuenti friulani".
ACON/COM/sm