AMBIENTE. BORDIN: CORRIDOIO ECOLOGICO MUZZANA, UNICUM DA VALORIZZARE
(ACON) Muzzana del Turgnano, 2 set - Un nuovo collegamento
naturale tra il bosco Coda Manin e il bosco Baredi, due preziosi
lembi di foresta planiziale della Bassa friulana. È stato
inaugurato a Muzzana del Turgnano il corridoio ecologico,
realizzato per consentire alla fauna di spostarsi in sicurezza da
un'area boschiva all'altra e favorire così la tutela e lo
sviluppo della biodiversità. Le aree interessate sono state
acquisite grazie a risorse comunali, mentre i lavori sono stati
sostenuti da un finanziamento regionale.
"Quest'opera dimostra la volontà di tutelare e, al tempo stesso,
far conoscere un territorio dalle grandi potenzialità - ha
affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin -. Possiamo realizzare nuovi
sentieri e percorsi, ma dobbiamo anche assicurarci che i luoghi
siano curati e mantenuti nel tempo, sia per chi li visita, sia
per chi vive ogni giorno in queste comunità".
"Ci troviamo di fronte a qualcosa di speciale, un vero unicum che
merita di essere valorizzato anche dal punto di vista turistico.
Se sapremo farlo bene, occupandoci con attenzione della
manutenzione e della promozione, il numero dei visitatori
crescerà, perché questi luoghi hanno davvero molto da offrire",
ha aggiunto Bordin.
L'intervento ha portato alla messa a dimora di circa quattromila
piante autoctone, prodotte dal vivaio forestale regionale di
Tarcento. Sono stati inoltre realizzati nuovi sentieri e un'area
umida, destinata a offrire rifugio e condizioni favorevoli alla
riproduzione di numerose specie animali e vegetali.
A illustrare la nascita e le diverse fasi del progetto è stata la
sindaca di Muzzana del Turgnano, Genziana Buffon, che ha espresso
il grande orgoglio dell'Amministrazione comunale per il risultato
raggiunto. L'assessore Davide Pavanello ha invece evidenziato
come la salvaguardia della biodiversità abbia rappresentato la
priorità dell'intero intervento.
Il corridoio interessa un ambiente particolarmente ricco, nel
quale trovano spazio numerose specie, tra cui il toporagno, e
prodotti caratteristici e preziosi come il tartufo.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato anche l'assessore
regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, il
consigliere regionale Igor Treleani e il sindaco di Latisana,
Lanfranco Sette, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e
della comunità locale.
ACON/AD-aa