ALLUVIONE 1965. SPAGNOLO (FNV): MEMORIA E SICUREZZA PER LATISANA
(ACON) Trieste, 2 set - "Ricorre oggi l'anniversario
dell'alluvione che colpì Latisana e la Bassa friulana il 2
settembre 1965 che, insieme all'alluvione del 4 novembre 1966,
rappresenta uno dei momenti più drammatici della storia recente
del Friuli Venezia Giulia. Due eventi ravvicinati nel tempo che,
con la forza distruttiva della furia incontrollata del fiume,
misero in ginocchio il territorio del basso corso del Tagliamento
e in particolare Latisana, lasciando dietro di sé vittime, danni
ingentissimi e ferite profonde nel tessuto umano, sociale ed
economico di una comunità intera".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale di Futuro
nazionale, Maddalena Spagnolo.
"Ricordare oggi quelle tragedie - evidenzia Spagnolo -, a 61 anni
di distanza, significa rinnovare l'impegno nel custodire la
storia, valorizzare il coraggio dei cittadini e la gratitudine
nei confronti dei soccorritori, ma anche sollecitare l'esecuzione
dei necessari lavori di prevenzione e sicurezza del territorio,
che ancora attendono le necessarie risposte".
"Le celebrazioni previste per commemorare questi tragici eventi -
continua la consigliera -, sostenute anche dalla Regione Fvg con
un contributo di 80mila euro concesso su mia richiesta in sede di
Assestamento di bilancio 2025, rappresentano un contributo
concreto per preservare la memoria, stimolare la riflessione
pubblica e rendere omaggio alla dignità della comunità latisanese
che, nella prova più dura, ha saputo risorgere con una dignità e
una determinazione degne della sua cultura, della sua tradizione
e della sua storia".
"Da cittadina di Latisana - racconta l'esponente di Futuro
nazionale -, seppure nata dopo le alluvioni, ricordo quanto
sopportato dalla mia famiglia che vive ancora nel palazzo di
Piazza Indipendenza che ha subito entrambe le alluvioni e dalla
famiglia di mia madre che ha visto la distruzione della
falegnameria in Viale Caduti della Julia".
"Conscia di quanto patito dalla comunità, nella mia qualità di
consigliere regionale ho posto la sicurezza dalle alluvioni come
il punto prioritario del mio mandato. Ho promosso Commissioni tra
sindaci, presentato mozioni e interpellanze, sollecitato e
sostenuto azioni volte alla messa in sicurezza, portato la voce
dei concittadini in Consiglio regionale. Continuerò a farlo -
conclude Spagnolo -, senza sconti, perché la messa in sicurezza
del territorio e la sua debita manutenzione non restino promesse
sulla carta, ma diventino interventi reali".
ACON/COM/sm