FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): VENETO TRACCIA UNA STRADA DI CIVILTÀ


FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): VENETO TRACCIA UNA STRADA DI CIVILTÀ

02.09.2026
18:37
(ACON) Trieste, 2 set - "L'approvazione del progetto di legge regionale sul fine vita da parte del Consiglio regionale del Veneto rappresenta una storica vittoria di civiltà e un punto di svolta politico fondamentale per l'intero Paese".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando il via libera espresso dall'Aula di palazzo Ferro Fini con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti.

"La scelta del Veneto, prima regione guidata dal Centrodestra a regolamentare i tempi e le procedure per l'accesso al suicidio medicalmente assistito, dimostra che di fronte a patologie irreversibili e a sofferenze intollerabili non possono esserci barriere ideologiche. È il trionfo - sottolinea l'esponente di Avs - della responsabilità istituzionale e del diritto all'autodeterminazione dei cittadini, che ha saputo trovare una sintesi alta attraverso una mediazione basata sull'integrazione delle cure palliative e sulla libertà di coscienza del personale sanitario".

"Sotto il profilo strettamente politico - continua Pellegrino - voglio sottolineare la portata nazionale del voto, perché, mentre a Roma la Maggioranza parlamentare e il Governo nazionale scelgono deliberatamente di voltarsi dall'altra parte, fuggendo dalle proprie responsabilità legislative e ignorando i moniti della Corte Costituzionale, i territori stanno indicando la rotta. Il Veneto si unisce a Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, confermando che il bisogno di dignità e certezza dei tempi per i malati terminali scavalca le tradizionali appartenenze partitiche".

"L'iniziativa - fa sapere la consigliera di Opposizione - sostenuta dal presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, mette a nudo l'immobilismo del livello centrale e amplifica l'inerzia della nostra Regione, dove la Maggioranza di Centrodestra preferisce smarcarsi seguendo l'indirizzo del presidente Fedriga e voltare le spalle verso chi soffre e chi rivendica la dignità della vita. Questa legge non inventa nuovi diritti, ma si limita a dare attuazione pratica e amministrativa a quanto già stabilito dalla Consulta, garantendo che i percorsi per i cittadini siano trasparenti, rapidi e privi di ostacoli burocratici, troppe volte affidati a formalismi e per nulla vicini alla volontà dell'individuo".

"L'auspicio - conclude Pellegrino - è che l'esempio veneto rompa finalmente gli indugi anche nelle altre Assemblee legislative regionali, a partire dal Friuli Venezia Giulia, e spinga le forze politiche nazionali a colmare un vuoto legislativo non più tollerabile per un Paese civile". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)