FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): FEDRIGA ABBANDONI I DOGMI IDEOLOGICI


FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): FEDRIGA ABBANDONI I DOGMI IDEOLOGICI

04.09.2026
16:50
(ACON) Trieste, 4 set - Ritorna sul tema del fine vita, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, ribadendo che "l'approvazione del progetto di legge regionale sul fine vita da parte del Consiglio regionale del Veneto rappresenta una storica vittoria di civiltà e un punto di svolta politico che non può più essere ignorato, specialmente in Friuli Venezia Giulia. Esprimo forte contrarietà alla linea di totale chiusura del presidente Massimiliano Fedriga e della maggioranza di Centrodestra in Friuli Venezia Giulia".

"La scelta del Veneto, prima Regione guidata dal Centrodestra a regolamentare i tempi e le procedure per l'accesso al suicidio medicalmente assistito - ribadisce Pellegrino -, dimostra che di fronte a patologie irreversibili e a sofferenze intollerabili le istituzioni hanno il dovere di non voltarsi dall'altra parte. Il presidente Luca Zaia ha dimostrato una lungimiranza e un rispetto della dignità umana che mettono a nudo l'immobilismo e la cecità politica di Fedriga e della sua Giunta, più inclini e impegnati a trovare 'un gancio in cielo' per sedersi per un altro mandato sullo scranno più alto di piazza Oberdan a Trieste, piuttosto che affrontare i problemi reali della salute dei suoi corregionali, sacrificati all'altare del calcolo elettorale e della conservazione del potere".

La consigliera sottolinea ancora una volta "la profonda contraddizione interna al Centrodestra. Mentre a Venezia si legifera per dare risposte concrete ai malati e garantire la libertà individuale nel solco tracciato dalla Corte Costituzionale, a Trieste la Maggioranza regionale continua a trincerarsi dietro a pregiudiziali di incompetenza e tatticismi politici. È inaccettabile che il Friuli Venezia Giulia, la terra che ha vissuto da vicino la dolorosa vicenda di Eluana Englaro, rifiuti persino di discutere una legge richiesta a gran voce da migliaia di cittadini firmatari".

"Non si tratta di fare battaglie di bandiera - incalza l'esponente di Avs -, ma di assumersi una responsabilità istituzionale. Chiediamo con forza al presidente Fedriga e alle forze di maggioranza di abbandonare l'approccio punitivo e i dogmi ideologici. È tempo di seguire la strada di buon senso indicata dal Veneto, quello cioè di garantire tempi certi e procedure chiare per il diritto all'autodeterminazione, che non è una concessione politica, ma un atto dovuto a tutela della dignità di chi soffre". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)