FINE VITA. BULLIAN (CC): FVG LEGIFERI, FEDRIGA SUPERI LE CHIUSURE
(ACON) Trieste, 4 set - "Il Veneto è la prima Regione
amministrata dal Centrodestra ad aver approvato una legge sul
fine vita: è una novità dirompente. Eppure, nella nostra Regione,
il presidente Fedriga, trascinando tutto il Centrodestra,
continua ad arroccarsi su posizioni ormai stantie".
Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale di
Casa civica.
"Il presidente della Regione, pur nella diversità di opinioni,
nella maggior parte dei casi si dimostra persona ragionevole e di
buon senso. Proprio per questo - evidenzia Bullian - appare
ancora più inspiegabile la sua esasperata chiusura a ogni forma
di dialogo sulla tematica del fine vita, che possa sfociare in un
riconoscimento di tale diritto per i cittadini".
"Se esiste sulla carta la libertà di scelta per i cittadini
grazie a una sentenza della Corte Costituzionale - prosegue il
consigliere di Opposizione -, quella possibilità va resa
operativa attraverso una legge regionale che attui quegli
indirizzi che, altrimenti, spesso restano impantanati in ricorsi
giudiziari. Zaia l'ha compreso e ha agito di conseguenza, Fedriga
non ne vuole sapere: una differenza sostanziale".
"Sarebbe opportuno - aggiunge l'esponente di Casa civica - che
perlomeno venga lasciata libertà di coscienza ai consiglieri
regionali di Maggioranza.In questo modo, ritengo sarebbe
possibile approvare una legge regionale nell'interesse dei
cittadini e dare piena attuazione al pronunciamento della Corte
Costituzionale. Queste posizioni di retroguardia stridono con il
profilo generale del presidente e, nell'interesse generale, vanno
superate. È verosimile, infatti, che diversi consiglieri
regionali di Maggioranza sarebbero anche potenzialmente
disponibili ad aprire un'interlocuzione che possa portare a
legiferare a livello regionale".
"Considero, quindi, controproducente ostinarsi ottusamente sul
veto alla discussione verso il riconoscimento della libertà di
scelta che, fra l'altro, è trasversalmente richiesta a livello
popolare. Infine - conclude Bullian -, non è concepibile
nascondersi dietro l'attesa della legge nazionale, visto che il
Parlamento ha subito il primo sollecito dalla Corte
Costituzionale nel 2018 e da allora non ha finalizzato nulla".
ACON/COM/sm