SALUTE. CELOTTI (PD): OSPEDALI FVG, ASCOLTARE L'ALLARME DEI CHIRURGHI
(ACON) Trieste, 7 set - "L'appello dei chirurghi del Nordest
conferma forti preoccupazioni per il piano oncologico e la tenuta
dei nostri ospedali. Non si può riorganizzare la rete basandosi
solo su numeri e posti letto: le indicazioni nazionali vanno
contestualizzate valorizzando le competenze presenti negli
ospedali spoke". Lo afferma in una nota la consigliera regionale
Manuela Celotti (Pd), commentando le ultime prese di posizione
del mondo medico.
"Oggi - prosegue Celotti - la rete del Friuli Venezia Giulia vede
presidi spoke con chirurghi di indiscutibile valore, mentre
realtà centrali vivono forti sofferenze organizzative e carenze
d'organico: a Udine entrambi i reparti di chirurgia, ospedaliera
e universitaria, sono senza primario e a Trieste e Pordenone si
rischiano scenari analoghi nei prossimi mesi".
Secondo la consigliera dem "l'eccessivo accentramento smentisce
le sue stesse premesse: gli stessi documenti nazionali
evidenziano che quando si sovraccaricano gli hub si perde in
efficienza ed efficacia, con tempi d'intervento per alcune
patologie che risultano meno performanti rispetto agli spoke".
"Se a questo quadro - conclude Celotti - aggiungiamo le continue
esternalizzazioni, il ricorso sempre più spinto al privato
accreditato e le ipotesi di gestione privata per interi ospedali
di rete, come Latisana e Spilimbergo, appare chiaro perché i
cittadini debbano chiedere conto di quale futuro della sanità
pubblica stia effettivamente disegnando questa Giunta regionale".
ACON/COM/rm