LAVORO. CAPOZZI (M5S): IN ASUGI CONDIZIONI PRECARIE E DISCUTIBILI
(ACON) Trieste, 8 set - "Le condizioni di lavoro del personale
di Asugi sono precarie e discutibili: stipendi non soddisfacenti,
buoni pasto di valore inferiore rispetto a quelli riconosciuti in
altre aziende sanitarie regionali, carenza di personale e una
dirigenza che dovrebbe dare maggiore attenzione a chi ogni giorno
lavora in prima linea".
È il giudizio di Rosaria Capozzi, consigliera regionale M5S del
Friuli Venezia Giulia, espresso in una nota congiunta con Enrico
Sossi, rappresentante del Gruppo territoriale M5S di Trieste, a
margine della conferenza stampa odierna di Fp Cgil e Fials,
esprimendo il proprio sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori
dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
"Lo scorso dicembre - ricorda Capozzi - in occasione
dell'approvazione del bilancio regionale, è stato approvato un
nostro ordine del giorno che chiedeva di superare il divario
esistente nel valore dei buoni pasto riconosciuti al personale di
Asugi. A oggi, però, quell'impegno non è ancora stato attuato e i
lavoratori sono ancora in attesa di una risposta".
"Questa vicenda - prosegue la consigliera - è l'ennesimo esempio
di come le condizioni di lavoro del personale sanitario non
possano essere considerate una questione secondaria. Chi lavora
nella sanità pubblica deve poter contare su condizioni dignitose,
adeguate e omogenee, soprattutto in un momento in cui la carenza
di personale mette sotto pressione l'intero sistema".
"Se oggi le nostre strutture sanitarie pubbliche riescono ancora
a garantire i servizi - si legge nella nota - è soprattutto
grazie alle professionalità e all'impegno di chi ogni giorno si
trova a contatto con i pazienti. Ma non possiamo pensare di
reggere indefinitamente un sistema affidandoci ai sacrifici del
personale".
"Prima che le difficoltà diventino strutturali e mettano
ulteriormente a rischio la qualità dei servizi - conclude la nota
stampa - è necessario invertire la rotta: la Regione e la
dirigenza di Asugi devono ascoltare concretamente lavoratrici,
lavoratori e organizzazioni sindacali e intervenire sulle
condizioni di lavoro".
ACON/COM/sm