CARCERI. FASIOLO (PD): SERVE SISTEMA REGIONALE TUTELA SALUTE MENTALE
(ACON) Trieste, 9 set - "La situazione esplosiva nelle carceri
del Fvg deve farci porre un'attenzione particolare nel contrasto
a fenomeni estremi che arrivano fino al suicidio. È necessario
garantire la tutela della salute, anche e soprattutto mentale,
delle persone detenute e per questo è necessario un sistema
regionale più strutturato per prevenire situazioni di disagio
estremo".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd) che attraverso un'interrogazione "chiede alla Giunta
regionale di fare chiarezza sull'organizzazione dell'assistenza
psichiatrica e psicologica negli istituti penitenziari del Friuli
Venezia Giulia".
"La tutela della salute delle persone detenute - ricorda Fasiolo
- è parte integrante delle responsabilità del Servizio sanitario
regionale e richiede particolare attenzione sul fronte della
salute mentale. La popolazione detenuta presenta una particolare
vulnerabilità rispetto a disagio psichico, disturbi mentali,
dipendenze, autolesionismo e rischio suicidario. Per questo è
necessario garantire una presa in carico tempestiva, continuativa
e multidisciplinare, con adeguate professionalità e un
coordinamento efficace tra Aziende sanitarie, Arcs e
amministrazione penitenziaria".
"L'interrogazione - spiega la consigliera dem - pone inoltre
l'attenzione sulla prevenzione del suicidio e degli eventi
autolesivi, chiedendo quali strumenti siano oggi disponibili per
la formazione e il supporto degli operatori e se, dopo suicidi,
tentativi di suicidio o episodi gravi di autolesionismo, vengano
effettuati audit clinici e organizzativi sistematici per
individuare criticità e definire azioni di miglioramento".
"Non basta intervenire sull'emergenza - insiste Fasiolo - ma
occorre costruire un sistema regionale omogeneo, capace di
monitorare il fenomeno, valutare la qualità degli interventi e
imparare dagli eventi sentinella. La salute mentale in carcere
non può essere considerata un ambito residuale: servono
prevenzione, personale adeguato, formazione e una presa in carico
realmente integrata".
ACON/COM/rm