TERRITORIO. IN IV COMM CONFRONTO SUL NUOVO PGT, PARERE IL 22 SETTEMBRE


TERRITORIO. IN IV COMM CONFRONTO SUL NUOVO PGT, PARERE IL 22 SETTEMBRE

09.09.2026
16:15
(ACON) Trieste, 9 set - Rigenerazione del patrimonio esistente, contenimento del consumo di suolo, rafforzamento dei servizi, sviluppo dell'infrastruttura verde e blu e maggiore collaborazione con i Comuni. Sono alcuni dei cardini del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt), previsto dalla legge regionale 22/2009 e illustrato oggi nel corso dei lavori della IV Commissione consiliare, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega).

L'espressione del parere sul Piano, inizialmente prevista per la seduta odierna, è stata rinviata al 22 settembre, secondo una scelta condivisa dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, e dai consiglieri di Maggioranza e Opposizione. La cornice normativa entro la quale si inserirà il nuovo Pgt sarà invece definita dal disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio, chiamato a disciplinare il nuovo assetto territoriale e le procedure urbanistiche.

Ad illustrare le caratteristiche del Pgt, costituito da un insieme coordinato di elaborati descrittivi, normativi, cartografici e valutativi, sono stati i tecnici della Direzione regionale Infrastrutture. Al centro della nuova pianificazione c'è innanzitutto la rigenerazione del territorio, indicata come la strategia delle strategie: privilegiare il recupero delle aree già urbanizzate, dismesse o degradate rispetto a nuove espansioni, riducendo progressivamente il consumo di suolo fino all'obiettivo dell'azzeramento netto nel 2050. Nel 2024, secondo i dati riportati nei documenti del Piano, in Friuli Venezia Giulia risultavano consumati 63.603 ettari, pari all'8,05% della superficie regionale, rispetto a una media nazionale del 7,17%.

Il Pgt, dunque, si articolerà su due livelli, regionale e intermedio, e svilupperà le proprie strategie attorno a tre sistemi: insediativo, verde-blu e della mobilità di persone, merci e informazione. Tra gli obiettivi figurano, oltre alla rigenerazione, la resilienza territoriale, il riequilibrio tra i centri abitati, la mobilità sostenibile, il bilancio energetico, la valorizzazione delle aree rurali e lo sviluppo delle attività produttive, commerciali e turistiche.

Particolare rilievo assume il livello intermedio, chiamato a raccordare la visione regionale con la pianificazione comunale. Il Friuli Venezia Giulia è suddiviso in 12 Sistemi territoriali locali (Stl), ciascuno con un quadro strutturale, una componente strategica e specifiche carte d'identità dedicate a caratteristiche, criticità e prospettive dei diversi territori.

Gli Stl, è stato precisato dai tecnici, non rappresentano nuovi soggetti istituzionali né introducono un ulteriore livello amministrativo, ma costituiscono ambiti nei quali costruire e concertare le scelte di carattere sovracomunale.

Ampio spazio viene riservato anche all'infrastruttura verde e blu, attraverso la quale il Piano punta a coniugare tutela ambientale, sicurezza del territorio e qualità degli insediamenti.

Tra gli elaborati illustrati in Commissione figura inoltre la mappatura delle aree maggiormente esposte ai principali rischi, da quello idraulico e sismico a quelli da valanga e incendio. Uno strumento destinato a fornire un quadro di riferimento per orientare le future scelte di pianificazione e prevenzione.

Sul versante della mobilità, il Pgt attribuisce un ruolo strategico al sistema ferroviario e individua le principali criticità sulle quali programmare gli interventi futuri. Tra i nodi indicati - è stato evidenziato in Commissione - figura quello di Trieste, per il quale vi è l'esigenza di una seconda possibilità di uscita ferroviaria dalla città. Attenzione anche alla direttrice Trieste-Venezia, in vista del futuro collegamento ferroviario con l'aeroporto Marco Polo e del conseguente possibile incremento dei servizi.

Per la logistica, l'obiettivo è rafforzare l'integrazione tra i diversi nodi regionali, definendone più chiaramente funzioni e gerarchie, evitando duplicazioni e favorendo l'intermodalità. Anche la rete stradale viene inserita in una lettura più ampia, che tiene insieme mobilità, sicurezza e impatto sui territori.

Uno specifico approfondimento è dedicato, inoltre, alle aree militari, considerate una possibile occasione di rigenerazione. La mappatura collegata al Pgt - è stato spiegato dai tecnici - ha censito 453 siti, per oltre 50 milioni di metri quadrati complessivi. Lo studio punta a mettere a disposizione dei Comuni strumenti utili per valutarne le possibili modalità di recupero e riconversione.

Un ulteriore tassello del percorso è rappresentato, infine, dalla Valutazione ambientale strategica (Vas), chiamata a verificare le ricadute ambientali delle scelte di pianificazione e la loro coerenza con le strategie regionali e nazionali di sviluppo sostenibile.

Nel corso del dibattito, Rosaria Capozzi (M5S) ha chiesto "maggiori garanzie per la tutela dei terreni agricoli rispetto alla diffusione degli impianti fotovoltaici e agrivoltaici. I limiti previsti dal Pgt potrebbero non essere sufficienti a evitare che la pressione si sposti verso le aree agricole considerate di minor pregio, con possibili effetti anche sulla frammentazione del paesaggio".

"È stato svolto un lavoro di grande qualità, con una forte componente strategica e valoriale", è stato il commento di Michele Lobianco (Forza Italia) che, richiamando la posizione di confine del Friuli Venezia Giulia e il peso delle sue reti portuali, ferroviarie, stradali e logistiche, ha proposto di "arrivare a una rappresentazione complessiva delle loro interconnessioni, anche in chiave transfrontaliera".

Manuela Celotti (Pd) si è soffermata soprattutto sul ruolo dei Comuni nella pianificazione di area vasta, sollecitando "un loro maggiore coinvolgimento nella costruzione delle scelte sovracomunali e maggiori garanzie rispetto alle previsioni strategiche già contenute nei piani comunali".

Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha chiesto chiarimenti sugli aspetti più operativi del Pgt, in particolare sulla possibilità di "rendere le piattaforme logistiche più flessibili e sull'integrazione tra le diverse modalità di trasporto. La direzione è condivisibile, ma serve capire attraverso quali soluzioni concrete possa essere tradotta sul territorio".

Serena Pellegrino (Avs) ha insistito invece sulla "necessità di concedere più tempo all'esame del Pgt", definendolo "non soltanto un documento tecnico, ma un atto profondamente politico, destinato a incidere sulle scelte territoriali dei prossimi decenni". Pur condividendo il contenimento del consumo di suolo e alcuni aspetti della Vas, ha chiesto "chiarimenti sul nodo ferroviario di Udine, sul ruolo futuro dei Comuni e sulle nuove piattaforme logistiche".

In chiusura, l'assessore Amirante ha difeso i tempi previsti per l'esame del Piano, ricordando che "al Pgt vengono dedicate più sedute" e che "l'espressione del parere è stata rinviata di due settimane, garantendo un livello di approfondimento superiore rispetto a quello riservato ad altri precedenti strumenti di pianificazione regionale".

L'assessore ha inoltre sottolineato che "il parere della Commissione non concluderà l'iter, ma aprirà una lunga fase pubblica di osservazioni e possibili modifiche, con l'obiettivo di arrivare all'approvazione definitiva entro la prossima primavera. È un documento - ha concluso - di visione e di responsabilità. Rispetto alle altre Regioni siamo molto indietro e dobbiamo recuperare". ACON/SM-rm



  • Il presidente della IV Commissione, Giuseppe Ghersinich (Lega), l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e i tecnici della Direzione regionale
    Il presidente della IV Commissione, Giuseppe Ghersinich (Lega), l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e i tecnici della Direzione regionale
  • Rosaria Capozzi (M5s)
    Rosaria Capozzi (M5s)
  • Michele Lobianco (FI)
    Michele Lobianco (FI)
  • Manuela Celotti (Pd)
    Manuela Celotti (Pd)
  • Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)