TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): PER PGT SERVE AMPIO CONFRONTO
(ACON) Trieste, 9 set - "Il Piano di governo del territorio non
è soltanto uno strumento tecnico, ma è uno strumento
profondamente politico, perché le scelte che contiene incideranno
sul futuro del Friuli Venezia Giulia e dei suoi cittadini per i
prossimi decenni. Per questo un lavoro così importante merita un
confronto ampio, approfondito e possibilmente bipartisan, senza
alcuna necessità di procedere in fretta".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Avs) a margine dei lavori della IV Commissione consiliare
inerenti l'illustrazione del Pgt, ringraziando "gli uffici
regionali e i tecnici per l'enorme lavoro svolto fino a questo
momento".
"Abbiamo ancora un anno e mezzo di legislatura e dobbiamo
utilizzare questo tempo per studiare attentamente un Piano
destinato ad avere effetti di lungo periodo. Ritengo che possano
esserci anche le condizioni per arrivare a un voto favorevole
unanime, perché nel documento sono presenti diversi elementi che
coincidono con la mia visione tecnica e politica", sottolinea
Pellegrino.
La consigliera richiama in particolare "il ruolo della
Valutazione ambientale strategica (Vas), la costruzione
dell'Infrastruttura Verde e Blu (Ivb) e l'obiettivo del consumo
netto zero di suolo, che deve trovare concreta applicazione anche
nelle politiche relative agli insediamenti produttivi e
logistici, privilegiando la rigenerazione e il riuso delle aree
già compromesse rispetto al consumo di nuovo territorio".
"Proprio perché l'impianto contiene elementi importanti - ha
aggiunto - dobbiamo avere il tempo di comprendere fino in fondo
alcuni passaggi che oggi non risultano altrettanto chiari. Penso,
per esempio, al nodo ferroviario di Udine e alle conseguenze
delle scelte infrastrutturali delineate dal Piano".
Pellegrino si sofferma quindi sul rapporto tra Regione ed enti
locali: "Dobbiamo evitare che attraverso il livello intermedio e
i Sistemi territoriali locali vengano calate dall'alto sui Comuni
decisioni già assunte. L'autonomia della pianificazione comunale
e la responsabilità dei Comuni nelle proprie scelte urbanistiche
devono rimanere effettive".
Infine, la consigliera pone l'accento sulla Piattaforma logistica
regionale e sui grandi corridoi internazionali: "Essere
attraversati da grandi flussi non significa automaticamente
produrre ricchezza. L'eventuale sviluppo dell'India-Middle
East-Europe Economic Corridor (Imec) e il ruolo crescente del
Corridoio Baltico-Adriatico possono aumentare enormemente i
flussi che interessano il Friuli Venezia Giulia".
"La questione politica è capire quale valore rimarrà realmente
sul territorio e a che costo ambientale. Non possiamo
accontentarci - conclude Pellegrino - di diventare una terra di
attraversamento, sopportandone gli impatti infrastrutturali,
ambientali e sul consumo di suolo. La sfida del Pgt deve essere
governare questi processi affinché producano sviluppo e ricchezza
per le comunità del Friuli Venezia Giulia, tutelando allo stesso
tempo territorio e qualità della vita".
ACON/COM/sm