ISTITUZIONI. PELLEGRINO (AVS): GIUNTA SVUOTA RUOLO COMMISSIONI
(ACON) Trieste, 9 set - "Assistiamo ormai da tempo a un
progressivo e inaccettabile capovolgimento dei ruoli
istituzionali all'interno del Consiglio Regionale, in particolare
nelle Commissioni consiliari, luogo primario della discussione,
dell'indirizzo politico e della scrittura delle leggi, che sono
state di fatto sottomesse alla volontà e ai diktat degli
assessori".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Avs), riprendendo il suo interverno in IV Commissione con il
quale ha acceso i riflettori "su una deriva politica che sta
svuotando di significato il mandato degli eletti".
"Il principio democratico su cui si fonda la nostra istituzione -
denuncia la consigliera - prevede che l'Esecutivo risponda al
Legislativo, ovvero gli assessori dovrebbero presentarsi in
Commissione per ascoltare, confrontarsi e recepire gli indirizzi
dei commissari. La realtà a cui siamo costretti ormai da oltre
tre anni vede dinamiche totalmente invertite: le Commissioni
vengono ridotte a meri organi di ratifica burocratica e di
decisioni già prese e blindate nelle stanze delle segreterie
assessoriali a direzione unilaterale".
"Questo squilibrio di poteri - incalza l'esponente di Avs - non
solo mortifica il ruolo delle Opposizioni, ma annulla il
dibattito democratico complessivo, riducendo i consiglieri di
Maggioranza a meri esecutori di ordini, mentre quelli di
Minoranza assumono il ruolo di essere spettatori di scelte già
confezionate. Siamo di fronte a un corto circuito istituzionale.
Non è più tollerabile che i tempi, i modi e persino i contenuti
dei lavori delle Commissioni siano dettati dalle agende e dai
desiderata della Giunta. Se le Commissioni e, quindi, il
Consiglio abdicano alla loro funzione di controllo e di indirizzo
si mina alla base la rappresentanza dei cittadini".
"Alleanza Verdi e Sinistra - aggiunge Pellegrino - continuerà a
battersi in ogni sede per restituire centralità al Consiglio e
alle sue Commissioni. Esigiamo il rispetto delle prerogative
consiliari, nel metodo e nei contenuti. Gli assessori devono
tornare a essere sottoposti al vaglio degli organi di
rappresentanza, non il contrario. Rispondere agli atti di
sindacato ispettivo è un obbligo da parte della Giunta, non una
concessione. Non permetteremo che la democrazia della nostra
Regione venga trasformata in un palcoscenico per decisioni
monocratiche".
"In ultimo, ho ricordato all'assessora Amirante che la naturale
scadenza della consiliatura in Friuli Venezia Giulia è fissata
per marzo 2028 e che se lo scenario dovesse precipitare verso
elezioni anticipate, la responsabilità sarebbe da ricercare
esclusivamente all'interno delle fratture della Maggioranza di
Centrodestra. Un'eventuale fine prematura del mandato - conclude
Pellegrino - non dipenderebbe dalle Opposizioni, ma dalle
crescenti e insanabili spaccature di chi oggi governa la Regione".
ACON/COM/sm