SCUOLA. CABIBBO (FI): PRESIDIO DI SOCIALITÀ, PIÙ FONDI A PICCOLI COMUNI


SCUOLA. CABIBBO (FI): PRESIDIO DI SOCIALITÀ, PIÙ FONDI A PICCOLI COMUNI

10.09.2026
16:34
(ACON) Trieste, 10 set - "Nei piccoli Comuni una scuola dell'infanzia non è soltanto un luogo dove i bambini imparano e crescono. È un presidio di comunità, un punto di riferimento per le famiglie e un elemento fondamentale per mantenere vivo un territorio. Per questo abbiamo scelto di destinare nuove risorse proprio alle realtà che operano nelle aree più fragili e periferiche". Lo afferma Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commentando in una nota l'emendamento, approvato dal Consiglio regionale in Aassestamento di bilancio, che prevede 176mila euro di risorse aggiuntive per il 2026 a sostegno delle scuole dell'infanzia non statali presenti nei territori caratterizzati da marginalità, spopolamento, scarsa accessibilità ai servizi essenziali e limitate opportunità di sviluppo, oltre che nei Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti.

"Questa somma - evidenzia Cabibbo - si aggiunge ai contributi ordinari già previsti dall'assessore regionale competente Alessia Rosolen. L'intervento consentirà di incrementare fino a 5mila euro i contributi per le spese di funzionamento delle scuole private, che spesso fanno fatica a far quadrare i conti, tra stipendi da pagare, caro bollette e spese burocratiche".

"Abbiamo scelto di intervenire con una misura concreta - spiega il forzista - perché quando una famiglia sceglie di rimanere in un piccolo Comune, o di costruirvi il proprio futuro, ha bisogno di servizi essenziali. La scuola dell'infanzia è uno di questi. Sostenere una scuola significa sostenere i bambini, le famiglie e l'intera comunità che le sta intorno".

Per Forza Italia, il contrasto allo spopolamento passa anche dalla capacità di garantire una rete di servizi capillare. "Parliamo spesso della necessità di mantenere vivi i territori periferici - continua Cabibbo - ma questo obiettivo si raggiunge anche difendendo i servizi che garantiscono a quei territori una buona qualità della vita. Una scuola che resta aperta può fare la differenza nella scelta di una famiglia di restare, mentre la sua chiusura rischia di innescare un effetto domino: meno famiglie, meno servizi, meno attrattività e ulteriore spopolamento".

Particolare attenzione viene riconosciuta alle scuole dell'infanzia non statali che, soprattutto nei piccoli centri, concorrono in modo significativo all'offerta educativa. "Sono realtà profondamente radicate nel territorio - sottolinea il capogruppo di Forza Italia - che spesso rappresentano un vero punto di aggregazione e un presidio di socialità. Intorno alla scuola si costruiscono relazioni tra famiglie, insegnanti, associazioni e comunità. È una rete sociale che non possiamo dare per scontata".

La scuola, aggiunge Cabibbo, ha anche una funzione culturale e identitaria: "Nei territori più piccoli la scuola contribuisce a trasmettere valori, memoria, cultura e senso di appartenenza. È uno dei luoghi nei quali una comunità si riconosce e costruisce il proprio futuro. Difendere la scuola significa quindi difendere anche l'identità e la vitalità dei nostri territori".

"Con questo emendamento - conclude la nota - mettiamo risorse dove servono maggiormente e riconosciamo il valore di chi ogni giorno garantisce un servizio educativo fondamentale anche nei Comuni più piccoli. La coesione sociale parte dalla possibilità di offrire alle famiglie servizi di qualità, ovunque scelgano di vivere. Una Regione che vuole contrastare lo spopolamento deve investire nelle comunità, nei bambini e nei presidi che le tengono unite". ACON/COM/aa



  • Andrea Cabibbo (FI)
    Andrea Cabibbo (FI)