TERRITORIO. BUNA E BUDAI (LEGA): BENE AUDIZIONI SU DDL 90
(ACON) Trieste, 10 set - "Il ddl 90 relativo alla riforma del
governo del territorio rappresenta un passaggio fondamentale per
programmare il futuro del Friuli Venezia Giulia con una visione
moderna e di lungo periodo. Dobbiamo intervenire su una materia
che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini,
sulla competitività dei territori e sulla capacità della nostra
Rregione di affrontare le grandi sfide dei prossimi anni".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali della Lega
Alberto Budai e Lucia Buna.
"Il confronto di oggi con gli auditi - specificano i consiglieri
- è stato un passaggio importante e siamo soddisfatti per i
contributi e le osservazioni emerse. Vogliamo costruire un
modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica,
sostenibilità ambientale e benessere delle comunità. Per questo
puntiamo sulla rigenerazione urbana, sul recupero e sulla
valorizzazione del patrimonio esistente, sulla riduzione del
consumo di suolo e sulla maggiore resilienza dei territori
rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici".
Per Budai e Buna, tutela del territorio e sviluppo economico non
sono obiettivi contrapposti: "Un territorio pianificato in modo
efficace è un territorio più sicuro, funzionale e attrattivo. Lo
è per le famiglie che scelgono dove vivere, per le imprese che
decidono dove investire e per un settore turistico che può
contare sulla valorizzazione del paesaggio, dei centri urbani e
delle aree naturalistiche. Oggi infrastrutture, servizi, ambiente
e qualità della pianificazione rappresentano fattori determinanti
per la competitività".
"Particolare attenzione - proseguono i consiglieri della Lega -
viene dedicata alle aree produttive strategiche e alla
pianificazione di area vasta. Il Friuli Venezia Giulia deve
continuare a essere una regione capace di attrarre investimenti e
nuovi insediamenti industriali e logistici, valorizzando la
propria posizione geografica e la qualità del sistema
infrastrutturale".
"Per riuscirci servono regole chiare, procedure più semplici e
una programmazione condivisa tra Regione, Comuni e soggetti
economici", conclude la nota.
ACON/COM/sm