TERRITORIO. PELLEGRINO (AVS): RIFORMA CONIUGHI URBANISTICA E AMBIENTE
(ACON) Trieste, 10 set - "Una riforma del Piano del governo del
territorio deve avere un'impostazione olistica e trasversale,
capace di tenere insieme tutte le dimensioni che incidono sulla
pianificazione. Il territorio è il risultato della
stratificazione di sfere economiche, ambientali, sociali e
culturali e la nostra responsabilità è costruire strumenti
all'altezza di una società sempre più complessa". Lo afferma, in
una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza
Verdi e Sinistra) al termine delle audizioni sul ddl 90.
"La tutela di Madre Terra - prosegue la consigliera, che è anche
vicepresidente della IV Commissione - deve rappresentare il
quadro di riferimento principale, perché gli effetti del
cambiamento climatico ci mostrano ogni giorno quanto le scelte
sul territorio incidano direttamente sulla qualità della vita,
sulla sicurezza e sulle prospettive delle nostre comunità.
Urbanistica e ambiente non possono più essere considerate due
materie concorrenti: oggi devono necessariamente procedere
insieme".
"In questa prospettiva - prosegue l'esponente di Avs - il
contrasto al consumo di suolo deve rimanere uno dei punti fermi
della nuova disciplina. Per questo guardiamo con preoccupazione
alle richieste di deroghe che riguardano l'edilizia privata: il
rischio è quello di indebolire proprio uno dei principi che la
legge dichiara di voler rafforzare ovvero quello del contrasto al
consumo di suolo".
"Sull'articolo 11 - sottolinea Pellegrino - riteniamo necessario
un ulteriore approfondimento, anche alla luce dei rilievi
avanzati oggi, per verificare che non vi siano interferenze con
competenze che spettano al livello ministeriale. Se emergerà
questa esigenza, siamo pronti a presentare proposte emendative
che vadano nella direzione indicata dagli auditi".
"Valutiamo invece positivamente il riconoscimento di un ruolo
alle Province nella pianificazione di area vasta: era una delle
esigenze che avevamo posto - spiega la consigliera rossoverde - e
riteniamo corretto che vi sia un livello capace di affrontare
questioni che inevitabilmente superano i confini del singolo
Comune. Questo, però, deve avvenire senza comprimere l'autonomia
comunale. Sarà quindi fondamentale che i regolamenti attuativi
definiscano in maniera puntuale competenze, funzioni e rapporti
tra i diversi livelli istituzionali, così da evitare
sovrapposizioni e zone d'incertezza".
"Desidero infine ringraziare tutti i soggetti che hanno
partecipato a questo percorso, sia attraverso i contributi
scritti sia con gli interventi svolti durante le audizioni. Le
osservazioni arrivate sono preziose proprio perché consentono al
Consiglio regionale di misurarsi con punti di vista, competenze
ed esperienze diverse. È da questo confronto che può nascere una
legge realmente all'altezza della complessità del territorio che
siamo chiamati a governare", conclude Pellegrino.
ACON/COM/aa