SALUTE. BOLZONELLO (FP): FISIOTERAPISTA FIGURA CENTRALE RETE SANITARIA
(ACON) Trieste, 10 set - "La Salute territoriale si costruisce
valorizzando tutte le professioni sanitarie e mettendole nelle
condizioni di lavorare insieme. In questo percorso il
fisioterapista può assumere un ruolo sempre più importante nella
presa in carico della persona, soprattutto di fronte
all'invecchiamento della popolazione e all'aumento delle
cronicità". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale
Carlo Bolzonello (Fp) a margine dell'incontro dedicato alla
fisioterapia territoriale organizzato a Pordenone dall'Ordine dei
Fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia nell'ambito della
Giornata mondiale della Fisioterapia.
"La sfida - prosegue Bolzonello - è superare progressivamente una
visione nella quale al fisioterapista viene chiesto
esclusivamente di erogare una prestazione riabilitativa. Dobbiamo
invece inserirlo pienamente nei percorsi territoriali, come
professionista capace di contribuire alla prevenzione, alla
riabilitazione e alla continuità della presa in carico, lavorando
in stretta relazione con le altre figure sanitarie e sociali".
Secondo il consigliere, che è anche presidente della III
Commissione Salute e Politiche sociali, "questo approccio si
inserisce nel percorso di rafforzamento dell'assistenza
territoriale previsto dal Dm 77/2022 e trova in Friuli Venezia
Giulia basi normative già presenti nella legge regionale 22/2019".
"Il Friuli Venezia Giulia aveva iniziato a ragionare su questi
principi prima ancora del Dm 77. Oggi - specifica il consigliere
di Fedriga presidente - dobbiamo trasformare sempre più quella
visione in organizzazione concreta dei servizi. Le Case della
comunità rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali
costruire una sanità più vicina alle persone, ma le strutture da
sole non bastano: servono professionisti, competenze e una reale
capacità di lavorare in squadra".
Bolzonello richiama quindi le esperienze territoriali al centro
del convegno, dalla Val d'Arzino e Val Cosa alla Casa della
comunità di Gorizia e alla Bassa friulana, come "esempi
attraverso i quali approfondire modelli diversi di integrazione
della fisioterapia nella rete dei servizi".
"Il valore di incontri come quello di Pordenone - conclude
l'esponente di maggioranza - sta proprio nel mettere a confronto
esperienze già avviate e professionalità diverse. La sanità di
prossimità non può avere un'unica figura protagonista: deve
essere una rete nella quale ogni professionista mette le proprie
competenze al servizio della persona. È su questa integrazione
che dobbiamo continuare a lavorare".
ACON/COM/aa