FAUNA. POZZO (PD): SI MONITORI LA DIFFUSIONE DELLO SCIACALLO DORATO
(ACON) Trieste, 11 set - "La crescente presenza dello sciacallo
dorato in diverse aree del Friuli Venezia Giulia impone un
monitoraggio puntuale e un'attenta valutazione dei possibili
effetti sugli equilibri della fauna selvatica. Chiediamo quindi
alla Regione di fare chiarezza sulla diffusione della specie sul
territorio, sui monitoraggi finora effettuati e sulle
interlocuzioni avviate con il Governo e il ministero competente
per individuare eventuali strumenti di gestione, nel rispetto
della normativa e delle evidenze scientifiche". Lo afferma in una
nota il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), che
attraverso un'interrogazione alla Giunta regionale chiede di
conoscere la diffusione dello sciacallo dorato e quali le
eventuali interlocuzione della Regione con lo Stato.
"Lo sciacallo dorato è presente da diversi decenni in Friuli
Venezia Giulia - continua Pozzo - e siamo la regione che ospita
il maggior numero di gruppi riproduttivi della specie a livello
nazionale. La crescente presenza è stata negli ultimi anni
segnalata in diverse aree del territorio regionale e, in alcune
zone, la sua diffusione sta suscitando preoccupazione tra
residenti, allevatori, agricoltori, cacciatori e altri soggetti
che operano quotidianamente nelle aree rurali e boschive".
Inoltre, prosegue, "la progressiva diffusione dello sciacallo
dorato preoccupa anche in relazione ai possibili effetti sugli
ecosistemi e, in particolare, sulla consistenza di altre specie
di fauna selvatica. Chi opera quotidianamente riferisce di un
calo consistente di alcune specie, in particolare di fauna di
piccole dimensioni, ma anche di ungulati. Segnalazioni che
riteniamo meritevoli di massima attenzione e verifica".
E ancora, continua Pozzo, "sappiamo che la specie è oggetto di
tutela e che la sua gestione deve pertanto essere affrontata nel
rispetto del quadro normativo vigente e sulla base di adeguate
verifiche scientifiche. La richiesta, dunque, è di sapere se la
questione sia stata formalmente posta all'attenzione del Governo
e, in particolare, del ministero competente in materia di fauna e
biodiversità, e quali interlocuzioni siano eventualmente
intercorse con lo Stato e con l'Ispra in merito all'evoluzione
della presenza della specie, a un monitoraggio puntuale e ai
possibili strumenti di gestione, tendendo conto delle specificità
dei territori interessati", conclude la nota.
ACON/COM/aa