INCENDI. PELLEGRINO (AVS): A VVF IN 3 ANNI QUANTO CACHET DI BOCELLI
(ACON) Trieste, 15 set - "Quanto accaduto questa estate in
Carnia dimostra che manca ancora una gestione sistemica del
rischio incendi boschivi, fondata su professionalità,
programmazione, prevenzione e una dotazione adeguata di uomini e
mezzi. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze
affidandoci ogni volta a uno sforzo straordinario del sistema".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra) dopo la risposta della Giunta
all'interrogazione sulle risorse destinate ai Vigili del fuoco e
sulla gestione degli incendi che hanno interessato la Carnia, con
particolare gravità nell'area del Monte Amariana.
"L'impegno dei volontari della Protezione civile è stato ancora
una volta straordinario e merita pieno riconoscimento - prosegue
Pellegrino -, ma il volontariato non può costituire il pilastro
portante della risposta a fenomeni che, per dimensione e
frequenza, richiedono sempre più competenze professionali e
strutture permanenti. Corpo forestale regionale e vigili del
fuoco devono rappresentare l'ossatura del sistema antincendio".
La consigliera ricorda che "la convenzione sottoscritta nel 2025
tra Regione e Vigili del fuoco prevede un finanziamento
complessivo di 1,2 milioni di euro e comprende anche le attività
di prevenzione e lotta agli incendi boschivi. Anche i 50 mila
euro aggiuntivi per ciascuna annualità, che l'assessore ha
dichiarato essere stati destinati a garantire la formazione dei
volontari, non possono essere considerati una risposta
sufficiente rispetto alla portata del problema".
"La formazione è indispensabile - aggiunge l'esponente di Avs -,
ma non può sostituire il rafforzamento delle strutture
professionali, degli organici e dei mezzi necessari per
affrontare emergenze sempre più complesse. L'aumento delle
temperature, i periodi prolungati di siccità e gli effetti del
cambiamento climatico rendono questi fenomeni più frequenti e più
difficili da gestire. Continuare a considerarli eventi
eccezionali significa non prendere atto del cambiamento che è già
in corso".
Pellegrino richiama quindi il confronto con altre scelte di spesa
della Regione: "Un milione e 200 mila euro per la convenzione con
i Vigili del fuoco nell'arco di tre anni corrispondono
sostanzialmente alla cifra prevista per il cachet di Bocelli. È
un paragone che serve a dare la misura delle proporzioni e delle
priorità. Se risorse di questa entità possono essere individuate
per una singola iniziativa, è legittimo chiedersi se la stessa
cifra distribuita su tre anni sia davvero adeguata per concorrere
alla prevenzione e alla gestione di emergenze che riguardano la
sicurezza del territorio regionale".
"Dopo quanto accaduto in Carnia - conclude Pellegrino - non basta
dire che il sistema ha retto. La domanda è se sia costruito per
affrontare ciò che ci aspetta nei prossimi anni. Le popolazioni
della montagna hanno bisogno di prevenzione, pianificazione e
professionisti messi nelle condizioni di intervenire. Su questo
la Regione deve compiere un salto di qualità".
ACON/COM/sm