INCENDI. PELLEGRINO (AVS): A VVF IN 3 ANNI QUANTO CACHET DI BOCELLI


INCENDI. PELLEGRINO (AVS): A VVF IN 3 ANNI QUANTO CACHET DI BOCELLI

15.09.2026
14:44
(ACON) Trieste, 15 set - "Quanto accaduto questa estate in Carnia dimostra che manca ancora una gestione sistemica del rischio incendi boschivi, fondata su professionalità, programmazione, prevenzione e una dotazione adeguata di uomini e mezzi. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze affidandoci ogni volta a uno sforzo straordinario del sistema".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) dopo la risposta della Giunta all'interrogazione sulle risorse destinate ai Vigili del fuoco e sulla gestione degli incendi che hanno interessato la Carnia, con particolare gravità nell'area del Monte Amariana.

"L'impegno dei volontari della Protezione civile è stato ancora una volta straordinario e merita pieno riconoscimento - prosegue Pellegrino -, ma il volontariato non può costituire il pilastro portante della risposta a fenomeni che, per dimensione e frequenza, richiedono sempre più competenze professionali e strutture permanenti. Corpo forestale regionale e vigili del fuoco devono rappresentare l'ossatura del sistema antincendio".

La consigliera ricorda che "la convenzione sottoscritta nel 2025 tra Regione e Vigili del fuoco prevede un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro e comprende anche le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi. Anche i 50 mila euro aggiuntivi per ciascuna annualità, che l'assessore ha dichiarato essere stati destinati a garantire la formazione dei volontari, non possono essere considerati una risposta sufficiente rispetto alla portata del problema".

"La formazione è indispensabile - aggiunge l'esponente di Avs -, ma non può sostituire il rafforzamento delle strutture professionali, degli organici e dei mezzi necessari per affrontare emergenze sempre più complesse. L'aumento delle temperature, i periodi prolungati di siccità e gli effetti del cambiamento climatico rendono questi fenomeni più frequenti e più difficili da gestire. Continuare a considerarli eventi eccezionali significa non prendere atto del cambiamento che è già in corso".

Pellegrino richiama quindi il confronto con altre scelte di spesa della Regione: "Un milione e 200 mila euro per la convenzione con i Vigili del fuoco nell'arco di tre anni corrispondono sostanzialmente alla cifra prevista per il cachet di Bocelli. È un paragone che serve a dare la misura delle proporzioni e delle priorità. Se risorse di questa entità possono essere individuate per una singola iniziativa, è legittimo chiedersi se la stessa cifra distribuita su tre anni sia davvero adeguata per concorrere alla prevenzione e alla gestione di emergenze che riguardano la sicurezza del territorio regionale".

"Dopo quanto accaduto in Carnia - conclude Pellegrino - non basta dire che il sistema ha retto. La domanda è se sia costruito per affrontare ciò che ci aspetta nei prossimi anni. Le popolazioni della montagna hanno bisogno di prevenzione, pianificazione e professionisti messi nelle condizioni di intervenire. Su questo la Regione deve compiere un salto di qualità". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)