SICUREZZA IDRAULICA. SPAGNOLO (FNV): MANCANO RISPOSTE VELOCI AI LAVORI
(ACON) Trieste, 15 set - "Nella consapevolezza della fragilità
del nostro territorio, che è terra di bonifica e vive da sempre
la sfida della difesa dall'acqua, mi sono sempre impegnata a
portare risposte concrete". Lo dichiara in una nota la
consigliera regionale Maddalena Spagnolo, di Futuro nazionale.
"Con un emendamento a mia prima firma, approvato con la manovra
di Assestamento bis del 2025, ho ottenuto lo stanziamento
regionale di 300mila euro al Consorzio di bonifica della pianura
friulana per la messa in sicurezza idraulica di Latisana e
Lignano Sabbiadoro - prosegue la Spagnolo -, in particolare per
il completamento e il potenziamento dell'impianto idrovoro di Val
Pantani e il rafforzamento del sistema scolante in località
Bevazzana, nel Comune di Latisana: interventi che puntavano a
colmare le fragilità emerse in occasione delle pregresse ondate
di maltempo".
"La risposta dell'assessore ricevuta oggi in Aula è risultata
deludente e priva di un reale interesse - rileva la consigliera
regionale - verso la concreta risoluzione della questione, un
aspetto che approfondirò per verificare il reale andamento della
procedura da parte del Consorzio di bonifica della pianura
friulana. Attesa l'importanza degli interventi volti ad
assicurare la sicurezza idraulica del territorio, anche alla luce
degli eventi climatici emergenziali sempre più frequenti, è
necessario che i finanziamenti vengano erogati tempestivamente e
che le opere vengano eseguite altrettanto tempestivamente".
"Con il bilancio 2026 ho ottenuto il completamento del
finanziamento di 5 milioni di euro per il ripristino del Canal
del Varmo, che prevede nei suoi primi due lotti lavori di messa
in sicurezza idraulica, in particolare della zona di Pertegada.
Anche questa importantissima opera deve essere eseguita quanto
prima - sottolinea ancora l'esponente di Fnv - e ho programmato
per il 25 settembre un incontro con il Consorzio di bonifica per
verificare la prosecuzione della procedura".
"Siamo terra di bonifica e abbiamo strappato ogni centimetro
quadrato all'acqua: il tema non è che, vista la nostra
configurazione, dobbiamo aspettarci problemi con l'acqua; il tema
è che, vista la nostra storia, dovremmo poter insegnare al mondo
come difendersi dall'acqua. Invece l'erogazione dei finanziamenti
e l'esecuzione delle opere restano troppo lente - conclude la
Spagnolo - è necessario un cambio di passo nell'esecuzione delle
opere di messa in sicurezza della Bassa Friulana: continuerò a
insistere affinché vengano eseguite".
ACON/COM/rcm