FRIULANO. CELOTTI (PD): SERVIZI RAI ANCORA FERMI, REGIONE SI ATTIVI
(ACON) Trieste, 15 set - "È inaccettabile che, a fronte di un
indirizzo chiaro e unanime del Consiglio regionale e di 1,2
milioni di euro già stanziati, le trasmissioni Rai in lingua
friulana siano ancora ferme. La Giunta non può limitarsi ad
attendere una risposta: serve un'azione politica forte per
sbloccare una situazione che riguarda la tutela della nostra
identità linguistica e la qualità del servizio pubblico".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), replicando alla risposta all'interrogazione attraverso la
quale poneva alla Giunta regionale il tema dei servizi
radiotelevisivi in lingua friulana.
"Con la legge di Stabilità 2026, attraverso un emendamento a
firma lunga - spiega la dem -, sono stati stanziati 1,2 milioni
di euro per il triennio 2026-2028, pari a 400 mila euro annui,
destinati all'Arlef per convenzioni con emittenti radiofoniche e
televisive pubbliche e private e per la realizzazione di
programmi di informazione in friulano".
"È incomprensibile - prosegue Celotti - che non si sia ancora
arrivati alla sottoscrizione della convenzione con la Rai, che
rappresenta il servizio pubblico e, quindi, un interlocutore
imprescindibile per garantire informazione ai cittadini e
promuovere l'uso della lingua friulana. È tanto più grave perché
siamo una Regione a statuto speciale, la cui specialità si fonda
anche sulla presenza delle minoranze linguistiche, e perché su
questo tema il Consiglio regionale ha sempre saputo esprimere una
forte trasversalità".
Inoltre, Celotti evidenzia che "oggi abbiamo appreso che le
interlocuzioni portate avanti in questi mesi dalla Giunta e
dall'Arlef non hanno prodotto risultati e che si attende ancora
un riscontro dalla Rai".
"A questo punto - conclude la dem - si scriva alla presidenza del
Consiglio dei ministri e il Consiglio regionale torni a
esercitare una forte iniziativa politica, anche attraverso
l'attivazione della Commissione consiliare speciale sul tema,
come già pattuito nel 2023".
ACON/COM/sm