COMPARTO UNICO. MARTINES-POZZO (PD): CORTE CONTI CONSIDERI PREINTESA
(ACON) Trieste, 15 set - "La preintesa sottoscritta da
amministrazione regionale e parti sindacali è un buon risultato
derivante dalle trattative sul comparto unico. L'auspicio è che
la Corte dei conti tenga in considerazione questo dato, dando un
via libera che confermerebbe il riconoscimento dell'autonomia
negoziale delle controparti che va salvaguardata insieme
all'autonomia della Regione nell'utilizzo delle risorse e nel
cercare di valorizzare il lavoro della pubblica amministrazione".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Francesco
Martines e Massimiliano Pozzo (Pd) intervenendo nel dibattito sul
rinnovo del contratto del Comparto unico del Friuli Venezia
Giulia e dopo la relativa risposta della Giunta
all'interrogazione presentata oggi in Aula da Martines.
"Oggi l'assessore Roberti, nella propria risposta, ha confermato
le modifiche introdotte nella nuova preintesa dopo la mancata
certificazione del precedente accordo da parte della Corte dei
conti, richiamando in particolare gli interventi sui percorsi di
carriera, sulle posizioni organizzative e sul limite previsto per
il welfare aggiuntivo degli enti locali", fanno sapere Martines e
Pozzo.
"I sindacati hanno definito la nuova preintesa un nuovo punto di
equilibrio raggiunto attraverso la trattativa - sottolineano i
dem -. È importante che il risultato costruito dalle parti riesca
a salvaguardare il valore della contrattazione e il percorso di
valorizzazione del personale pubblico".
"Ora - continuano i due consiglieri - auspichiamo che arrivi
quanto prima la certificazione definitiva, visto che i temi più
forti evidenziati dalla Corte dei conti non sono stati toccati
nella preintesa".
"Di fatto - concludono i dem -, i punti più qualificanti non
riguardano soltanto il rinnovo contrattuale, ma la possibilità
per una Regione autonoma di esercitare concretamente le proprie
prerogative, utilizzando responsabilmente le proprie risorse per
valorizzare chi lavora nella pubblica amministrazione e renderla
più attrattiva, anche per le nuove generazioni. Significa poter
definire condizioni differenziate rispetto alle altre Regioni e
riconoscere il valore dell'autonomia negoziale delle due
controparti".
ACON/COM/sm