CLIMA. AULA BOCCIA MOZIONE OPPOSIZIONI PER COMMISSARIO STRAORDINARIO


CLIMA. AULA BOCCIA MOZIONE OPPOSIZIONI PER COMMISSARIO STRAORDINARIO

15.09.2026
18:44
(ACON) Trieste, 15 set - Chiedeva la nomina di un commissario straordinario per il clima, ma non ha ottenuto il placet del Consiglio regionale, la mozione presentata da Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e sostenuta da tutti i consiglieri delle Opposizioni. Ventitrè i voti contrari, 16 quelli favorevoli, nessun astenuto al termine di un dibattito che ha visto il Centrosinistra contestare "l'inerzia politica" della Giunta e il Centrodestra difendere "le misure concrete già avviate per la transizione ecologica e l'adattamento ai cambiamenti climatici".

"State mettendo la testa sotto la sabbia davanti all'emergenza più grande che abbiamo di fronte", ha commentato Moretuzzo ricordando gli eventi estremi, dalle ondate di maltempo agli incendi, sempre più frequenti e citando l'ultimo report sul clima Arpa Fvg, secondo il quale il 2025 in pianura si è chiuso con temperature superiori di circa 1 grado rispetto alla media 1991-2020, posizionandosi come il terzo anno più caldo di sempre dopo il 2024 e il 2022.

Il capogruppo del Patto ha ricordato la legge 4/2023 (FvgGreen) evidenziando che "manca un reale raccordo tra gli strumenti di pianificazione e di programmazione per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici previsti dalla noramtiva e la loro attuazione effettiva. La figura del commissario serve proprio a questo, ad accelerare i processi e raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo".

"La politica ha ignorato il monito della scienza", gli ha fatto eco la collega di Gruppo Giulia Massolino, cha ha aggiunto: "La crisi climatica deve far cambiare le scelte della Regione, perché se il Piano clima dice una cosa, le politiche nei vari settori non possono andare in direzioni diverse".

Sulla stessa linea tutti i rappresentanti delle Opposizioni, dove Serena Pellegrino (Avs) ha parlato della necessità di "commissariare un'inerzia politica", chiedendo di "trasformare la transizione ecologica in un'opportunità invece di inseguire la retorica dell'emergenza".

Rosaria Capozzi (M5S) ha segnalato come "il tema sia trasversale a tutti gli ambiti, con il rischio di un rimpallo delle responsabilità in mancanza di un coordinamento".

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha rimarcato che "servono rinunce e sacrifici veri", chiedendo che "ogni scelta di governo sia sottoposta al vaglio dell'impatto ambientale".

In casa Pd, il capogruppo Diego Moretti, pur ammettendo che "il ruolo di un commissario straordinario senza poteri non ci piace", ha condiviso la necessità di "una figura a tempo pieno che affronti urgentemente una situazione drammatica". Laura Fasiolo ha sostenuto "l'opportunità di una coordinamento e di un'accelerazione dei lavori della cabina di regia sul clima prevista dalla legge". "La crisi climatica produce disastri e amplia il divario sociale", ha aggiunto Andrea Carli richiamando l'esigenza di "risposte immediate e scientificamente fondate anche da parte delle amministrazioni locali". Nel mirino del collega Nicola Conficoni la narrazione climatica della Maggioranza e l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro: "Non è la persona giusta per portare avanti con determinazione gli interventi necessari per la lotta al cambiamento climatico".

Parole che hanno spinto il capogruppo di Fedriga presidente, Mauro Di Bert, a dichiarare che "la mozione ha un carattere prettamente politico, per questo Fp voterà contro". Il Centrodestra ha respinto in modo compatto la proposta di istituire un commissario, definendolo un elemento di pesantezza burocratica inutile. "L'ipotesi di un commissario rischia solo di aggiungere confusione amministrativa anziché portare risultati", ha dichiarato Roberto Novelli (Forza Italia) rivendicando il fatto che "la Regione sta già facendo la propria parte all'interno del contesto nazionale ed europeo".

Antonio Calligaris (Lega) ha difeso i provvedimenti già messi in campo dalla Giunta Fedriga: dalla chiusura dell'area a caldo della Ferriera di Servola al bonus fotovoltaico, fino al progetto della Valle dell'Idrogeno. "Non possiamo far pagare i costi della transizione a famiglie, imprese e lavoratori. Dobbiamo fare le cose in modo intelligente", ha ribadito l'esponente del Carroccio.

Per Markus Maurmair (Fratelli d'Italia) la mozione andrebbe a "commissariare una Direzione regionale che ha già fatto molto". L'esponente di FdI ha posto l'accento anche sui rischi che i vincoli del Green Deal europeo potrebbero arrecare al sistema produttivo.

"No all'allarmismo paralizzante, sì a un'analisi rigorosa dei dati per promuovere uno sviluppo sostenibile", ha replicato l'assessore Scoccimarro, ritornando anche su sue precedenti dichiarazioni, già oggetto di dibattito e riprese oggi in Aula da vari consiglieri: "Non ho mai detto che stiamo andando verso una nuova era glaciale, ma solo che il clima ha oscillazioni continue, citando il testo dello storico Behringer". ACON/AA-rcm



  • Il Consiglio regionale discute la mozione delle Opposizioni sul commissario per il clima
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  • Massimo Moretuzzo (Patto per l'Automia-Civica Fvg)
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