CLIMA. AULA BOCCIA MOZIONE OPPOSIZIONI PER COMMISSARIO STRAORDINARIO
(ACON) Trieste, 15 set - Chiedeva la nomina di un commissario
straordinario per il clima, ma non ha ottenuto il placet del
Consiglio regionale, la mozione presentata da Massimo Moretuzzo
(Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e sostenuta da tutti i
consiglieri delle Opposizioni. Ventitrè i voti contrari, 16
quelli favorevoli, nessun astenuto al termine di un dibattito che
ha visto il Centrosinistra contestare "l'inerzia politica" della
Giunta e il Centrodestra difendere "le misure concrete già
avviate per la transizione ecologica e l'adattamento ai
cambiamenti climatici".
"State mettendo la testa sotto la sabbia davanti all'emergenza
più grande che abbiamo di fronte", ha commentato Moretuzzo
ricordando gli eventi estremi, dalle ondate di maltempo agli
incendi, sempre più frequenti e citando l'ultimo report sul clima
Arpa Fvg, secondo il quale il 2025 in pianura si è chiuso con
temperature superiori di circa 1 grado rispetto alla media
1991-2020, posizionandosi come il terzo anno più caldo di sempre
dopo il 2024 e il 2022.
Il capogruppo del Patto ha ricordato la legge 4/2023 (FvgGreen)
evidenziando che "manca un reale raccordo tra gli strumenti di
pianificazione e di programmazione per la mitigazione e
l'adattamento ai cambiamenti climatici previsti dalla noramtiva e
la loro attuazione effettiva. La figura del commissario serve
proprio a questo, ad accelerare i processi e raggiungere gli
obiettivi del Green Deal europeo".
"La politica ha ignorato il monito della scienza", gli ha fatto
eco la collega di Gruppo Giulia Massolino, cha ha aggiunto: "La
crisi climatica deve far cambiare le scelte della Regione, perché
se il Piano clima dice una cosa, le politiche nei vari settori
non possono andare in direzioni diverse".
Sulla stessa linea tutti i rappresentanti delle Opposizioni, dove
Serena Pellegrino (Avs) ha parlato della necessità di
"commissariare un'inerzia politica", chiedendo di "trasformare la
transizione ecologica in un'opportunità invece di inseguire la
retorica dell'emergenza".
Rosaria Capozzi (M5S) ha segnalato come "il tema sia trasversale
a tutti gli ambiti, con il rischio di un rimpallo delle
responsabilità in mancanza di un coordinamento".
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha rimarcato che "servono
rinunce e sacrifici veri", chiedendo che "ogni scelta di governo
sia sottoposta al vaglio dell'impatto ambientale".
In casa Pd, il capogruppo Diego Moretti, pur ammettendo che "il
ruolo di un commissario straordinario senza poteri non ci piace",
ha condiviso la necessità di "una figura a tempo pieno che
affronti urgentemente una situazione drammatica". Laura Fasiolo
ha sostenuto "l'opportunità di una coordinamento e di
un'accelerazione dei lavori della cabina di regia sul clima
prevista dalla legge". "La crisi climatica produce disastri e
amplia il divario sociale", ha aggiunto Andrea Carli richiamando
l'esigenza di "risposte immediate e scientificamente fondate
anche da parte delle amministrazioni locali". Nel mirino del
collega Nicola Conficoni la narrazione climatica della
Maggioranza e l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
Fabio Scoccimarro: "Non è la persona giusta per portare avanti
con determinazione gli interventi necessari per la lotta al
cambiamento climatico".
Parole che hanno spinto il capogruppo di Fedriga presidente,
Mauro Di Bert, a dichiarare che "la mozione ha un carattere
prettamente politico, per questo Fp voterà contro".
Il Centrodestra ha respinto in modo compatto la proposta di
istituire un commissario, definendolo un elemento di pesantezza
burocratica inutile. "L'ipotesi di un commissario rischia solo di
aggiungere confusione amministrativa anziché portare risultati",
ha dichiarato Roberto Novelli (Forza Italia) rivendicando il
fatto che "la Regione sta già facendo la propria parte
all'interno del contesto nazionale ed europeo".
Antonio Calligaris (Lega) ha difeso i provvedimenti già messi in
campo dalla Giunta Fedriga: dalla chiusura dell'area a caldo
della Ferriera di Servola al bonus fotovoltaico, fino al progetto
della Valle dell'Idrogeno. "Non possiamo far pagare i costi della
transizione a famiglie, imprese e lavoratori. Dobbiamo fare le
cose in modo intelligente", ha ribadito l'esponente del
Carroccio.
Per Markus Maurmair (Fratelli d'Italia) la mozione andrebbe a
"commissariare una Direzione regionale che ha già fatto molto".
L'esponente di FdI ha posto l'accento anche sui rischi che i
vincoli del Green Deal europeo potrebbero arrecare al sistema
produttivo.
"No all'allarmismo paralizzante, sì a un'analisi rigorosa dei
dati per promuovere uno sviluppo sostenibile", ha replicato
l'assessore Scoccimarro, ritornando anche su sue precedenti
dichiarazioni, già oggetto di dibattito e riprese oggi in Aula da
vari consiglieri: "Non ho mai detto che stiamo andando verso una
nuova era glaciale, ma solo che il clima ha oscillazioni
continue, citando il testo dello storico Behringer".
ACON/AA-rcm